Marocchino impiccato, ''istigazione al suicidio'': è la nuova pista per il killer dei cinesi
Roma, 18 gen. - (Adnkronos) - Per la morte del marocchino Mohammed Nasiri la procura di Roma procede contro ignoti per il reato di istigazione o aiuto al suicidio. La decisione di ipotizzare questa accusa è stata presa dal pm Luca Tescaroli che ha ricevuto i primi esiti dell'autopsia fatta dal perito Procaccianti.
Il cadavere secondo quanto si è appreso presenta come unica lesione un ampio solco attorno al collo, conseguente all'impiccagione.
Nessun altro segno è stato rilevato sul collo. Sulla base di queste indicazioni il magistrato ha disposto uno svolgimento di un esperimento che simuli l'impiccagione anche per stabilire se uno sgabello trovato vicino al corpo penzolante poteva sostenere il peso del marocchino alto un metro e 83 e di corporatura robusta. Il magistrato ha anche disposto accertamenti medico-legali di natura tossicologica e istologica.
Altri accertamenti poi sono stati nel frattempo fatti per quanto riguarda la corda servita per l'impiccagione e le bustine di veleno per topi trovate nel casolare abbandonato.
In tasca a Nasiri sono state trovati tre scontrini, rilasciati il 9 gennaio scorso da un negozio di ferramenta che si trova a Val Melaina. I proprietari ascoltati dagli investigatori hanno confermato che gli scontrini numerati 4, 5 e 6 provengono dal loro negozio ma non avrebbero dato indicazioni circa la persona che ha fatto gli acquisti.
