Isola del Giglio, 22 gen. (Adnkronos/Ign) - Sono riprese oggi le ricerche dei dispersi nel naufragio della Costa Concordia. Le ricerche di vigili del fuoco e soccorso alpino fluviale a bordo della Costa Concordia sono ripartite dopo che nella notte un movimento dello scafo aveva portato a un'evacuazione dei soccorritori dalla nave e a uno stop delle ispezioni. Le ricerche di questa mattina sono riprese solo nella parte emersa del relitto. Si è mosso fino a 1 centimetro all'ora lo scafo della Concordia. Il movimento è iniziato intorno all'una di notte e ha portato i responsabili dei soccorsi a interrompere le ricerche, che sono riprese soltanto in mattinata, ma nella parte emersa dello scafo Intanto i pm di Grosseto stanno cercando il pc portatile che il comandante Francesco Schettino portò fuori dalla nave e che affidò a una ragazza bionda, e che al momento non si trova. Ieri il cadavere di una donna, in avanzato stato di decomposizione, a poppa della nave. Il bilancio delle vittime sale così 12 morti e 21 dispersi. Tra le 12 vittime "8 sono state identificate, 4 ancora no", ha spiegato in conferenza stampa il commissario delegato all'emergenza, il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Sono 643 gli operatori impegnati sull'Isola del Giglio, dice Gabrielli che specifica "140 sono vigili del fuoco, 91 della Capitaneria di porto, 65 della Marina Militare, 30 volontari, 20 della protezione Civile 18 della comunità scientifica. In più 30 della Smit e 30 della Neri". Per il capo della Protezione civile queste forze "al momento sono sufficienti". "Potrebbero esserci stati clandestini a bordo della Costa Concordia". ha poi svelato Gabrielli parlando di persone a bordo non registrate.