Macchia d'olio al largo del Giglio
Isola del Giglio, 23 gen. - (Adnkronos/Ign) - Prime perdite dalla Costa Concordia. Lo ha annunciato il Tg5 delle 20. Si tratta di olii sversati in mare subito dopo il naufragio e mossi dalle correnti. Arpat li ha rilevati e ha raccolto campioni per analizzarli. Sono gia' state avviate le procedure per la rimozione.
E' ormai una corsa contro il tempo per evitare la catastrofe ambientale. Domani inizieranno i lavori per lo svuotamento del carburante dai serbatoi della Costa Concordia, arenata all'Isola del Giglio. Lo fa sapere la societa' incaricata delle operazioni, l'olandese Smit Salvage. Gia' da oggi il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio e il commissario all'emergenza Franco Gabrielli hanno dato il via libera all'inizio delle operazioni, e verranno portate avanti in contemporanea con la ricerca dei dispersi. I lavori di svuotamento e trasferimento del carburante dovrebbero avvenire in circa 4/5 settimane; nal caso sorgessero problemi o complicazioni sono gia' state disposte intorno al relitto panne assorbenti anti-inquinamento.
"Non c'è alla vista nessun pericolo che la nave sprofondi, la nave è nella condizione di stabilità". ha detto Gabrielli spiegando che "la nave "non necessita di alcun tipo di intervento esterno che ne consolidi la staticità".
Dal canto suo il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha ribadito che "c'è già una contaminazione determinata dall'incidente stesso''. Quanto all''inchino', il ministro non si dice completamente contrario, a patto che non sia "una cosa pericolosa e inutile. Se ci sono forme che le compagnie ritengono di gestire di 'omaggio alle coste' e che non provocano effetti ambientali sono benvenuti'', ha affermato. Sul tema, invece, del cambiamento delle rotte si tratta, sottolinea il ministro ''di un provvedimento di natura interministeriale tra il ministro delle Infrastrutture e quello dell'Ambiente. Stiamo lavorando per fare in modo che ci sia un provvedimento che faciliti il traffico crocieristico senza mettere in difficoltà l'ambiente. Giovedì prossimo ci sarà un incontro tra i rappresentanti di Confitarma e le compagnie europee dei gruppi crocieristici perché stiamo esplorando anche la possibilità di avere un accordo volontario tra queste compagnie e il governo per avere un'autogestione delle rotte sempre che questo sia compatibile con l'ambiente. E le compagnie -conclude Clini- si sono dichiarate disponibili''.
