Torino, 24 gen. (Adnkronos) - Al secondo giorno di protesta degli autotrasportatori in tutta Italia si muovono i prefetti affinché venga garantito il regolare approvvigionamento di beni primari e di risorse per servizi essenziali. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha vietato "gli assembramenti non autorizzati di automezzi in prossimità dei caselli autostradali in entrata" a Roma. Pecoraro ha emesso un'ordinanza in base alla quale "dal 24 al 27 gennaio compreso è vietata la circolazione degli automezzi adibiti al trasporto di merci che non siano destinati alla distribuzione nella Capitale o nella Provincia, in direzione di Roma all'interno del Grande Raccordo Anulare, lungo tutte le strade di accesso alla Capitale e nell'ambito del territorio dello stesso Comune". Il prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, ha istituito un'unità di crisi per monitorare la situazione. Analoga decisione è arrivata dalla prefettura di Crotone. Proprio a causa dello sciopero degli autotrasportatori anche per il secondo turno sono fermi oggi gli stabilimenti Fiat di Melfi, Pomigliano, Cassino, Sevel e Mirafiori. La fermata produttiva si è resa necessaria per il mancato arrivo negli stabilimenti terminali del gruppo dei componenti. "E' una situazione intollerabile per una moderna società civile", ha rimarcato Roberto Alesse, presidente dell'Autorità di garanzia degli scioperi a "24 Mattino" su Radio 24. "La protesta degli autotrasportatori - ha detto Alesse - ha comportato una vera e propria lesione alla libertà di circolazione dei cittadini". Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri intanto dà mandato ai prefetti che ''potranno far ricorso all'adozione di apposite e mirate ordinanze urgenti per far fronte alla protesta degli autotrasportatori in caso di strascischi che compromettano la sicurezza nella circolazione". In tutto il territorio nazionale, riferisce la titolare del Viminale, sono state impiegate 1.160 unità di rinforzo da parte delle forze dell'ordine, per fronteggiare la protesta. "I disagi - assicura Cancellieri - sono stati affrontati coniugando fermezza e dialogo e permettendo così di stemperare le situazioni di tensione". Proprio a tal proposito, il ministro dell'Interno auspica che ora "prevalga il senso di responsabilità in tutti gli attori della vicenda, affinché la situazione possa tornare al più presto alla piena normalità, contribuendo - sottolinea Cancellieri - allo sforzo di rirpesa che è in atto nel Paese". Intanto, questa mattina all'alba, proprio in corrispondenza di uno dei presidi si è verificata una tragedia. Un uomo che partecipava all'iniziativa di protesta sulla statale 10 nei pressi di Asti ovest è stato travolto e ucciso da un tir, guidato da una conducente tedesca, arrestata per l'ipotesi di reato di omicidio colposo. L'incidente si è verificato poco dopo le 5. La vittima si chiamava Massimo Crepaldi, 46 anni, di Asti. Dalle prime informazioni sembra sia confermato che si sia trattato di un incidente. Dopo l'incidente è arrivato l'appello del segretario generale di Trasportounito Maurizio Longo per mettere fine ai blocchi. ''Abbiamo deciso di proseguire - ha spiegato Longo - ma l'appello è basta forzature, tensioni e blocchi''. Longo ha anche precisato: ''Non mi risultano blocchi totali, dove c'erano abbiamo chiesto di rimuoverli''. Quindi rivolto al governo: ''Ci aspettavamo un atteggiamento diverso dal governo. Se il governo pensa di farci morire in termini fallimentari, sappia che noi moriremo sulla strada''. Da parte del governo e del ministero dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture, fa sapere il ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture Corrado Passera, "c'è il massimo sforzo per trovare soluzioni ai problemi che sono stati sollevati dagli autotrasportatori". Mentre il premier Mario Monti da Bruxelles ha rimarcato che ''il rispetto della legalità si può e si deve esigere''. Monti respinge l'idea che ''l'interesse delle singole categorie venga prima dell'interesse generale''. Dal punto di vista della circolazione, la situazione migliora e non sono segnalate particolari turbative o criticità. Sul fronte dei disagi per la popolazione da segnalare che a Napoli sono in via di esaurimento le scorte di benzina e gasolio. I pochissimi distributori ancora attivi sono presi d'assalto: in Via Epomeo, nel quartiere periferico di Soccavo, la coda di automobili in attesa del proprio turno fin dalle 8 di questa mattina è lunga quasi un chilometro. E non ci sono solo le automobili: davanti ai distributori anche motorini e persone a piedi con tanto di tanica di benzina in mano. Nei supermercati si presentano vuoti gli scaffali dei reparti ortofrutta e latticini, a causa delle mancate consegne dei prodotti freschi di giornata. Pochi problemi al momento per gli altri generi alimentari.