Decreto Milleproroghe, sì della Camera alla fiducia. 469 a favore
Roma, 26 gen. (Adnkronos/Ign) - Via libera della Camera alla fiducia sul decreto legge milleproroghe. Con 469 voti favorevoli, 74 voti contrari e 5 astenuti il governo ha incassato l'ok di Montecitorio.
Come previsto intorno alle 13,30 in Aula sono iniziate le votazioni per appello nominale. Al termine del voto è iniziato l'esame degli ordini del giorno; mentre il via definitivo al provvedimento è atteso per martedì pomeriggio. Presente in Aula per il voto alla fiducia Silvio Berlusconi.
Vota la fiducia il Partito democratico. Ma il deputato Donata Lenzi avverte che il governo deve trovare delle soluzioni definitive per fare in modo che, nel futuro, il numero dei provvedimenti che hanno bisogno di proroga sia ''ridottissimo''.
Vota a favore il Terzo polo. Parlando a suo nome, il deputato Udc Mario Tassone dice che si tratta si una fiducia che va "a presente e del futuro, che il governo andrà a svolgere''. Nel decreto ci sono comunque "dei nodi che vanno affrontati e arricchiti con l'azione politica".
Contraria la Lega. Il decreto milleproroghe è un "provvedimento alla Cirino Pomicino che è diventato un prezioso consigliere di Monti: un po' di aumenti qua, qualche tassa là e il gioco è fatto", sostiene il deputato della Lega Nord, Massimo Polledri, annunciando il voto contrario sulla fiducia posta dal governo sul decreto milleproroghe. "Monti -aggiunge Polledri- non è il comandante della nave, se mai è un 'secondo'. A governare la nave sono Angela Merkel e Nicholas Sarkozy.
No anche da parte dell'Italia dei valori. ''Non bocciamo il governo ma la maggioranza che lo sostiene'' perché l'Idv ''non ha alcuna intenzione di avallare un salvavita indispensabile per far proseguire alleanza innaturale'', afferma il deputato Silvana Mura. Che intervenendo in aula alla Camera sottolinea gli ''svarioni così grossolani'' di questo governo che ''non sarebbero degni nemmeno dei campetti di periferia''.
