Milano, nuovi controlli nei negozi in centro Scoperti clandestini nei locali della movida
Milano, 29 gen. (Adnkronos/Ign) - Dopo l'Agenzia delle Entrate i negozi del centro di Milano finiscono nel mirino dei militari della Guardia di Finanza che stanno eseguendo una serie di controlli nella zona di Cadorna, ma anche Buenos Aires e il quartiere Chinatown-Sarpi. Nel mirino delle Fiamme Gialle - circa 120 i militari impegnati nell'operazione - non solo gli esercenti per verificare se emettono scontrini fiscali, ma anche la lotta alla contraffazione 'in strada'.
Secondo le prime indiscrezioni, raccolte dall'Adnkronos, nell'ambito degli oltre 120 controlli messi a segno ieri nella zona della movida milanese sono state emerse "evidenti incongruità" nell'emissione di scontrini. Nel corso dei controlli sono stati inoltre scoperti molti lavoratori in nero e addirittura dei clandestini che sono stati identificati.
I controlli, che hanno visto protagonisti oltre 460 uomini (circa 275 dipendenti dell'Agenzia delle Entrate, poco meno di 130 uomini dell'Inps e oltre 50 vigili urbani) hanno interessato le zone più 'in' del capoluogo lombardo: la zona di Brera, corso Como e il Ticinese. Le verifiche hanno riguardato ristoranti, discoteche e i classici locali dell'aperitivo.
Dalle prime informazioni sono emerse "irregolarità nell'emissione di scontrini e negli aggiornamenti del registro dei corrispettivi", ossia il mancato aggiornamento della tenuta della contabilità. In attesa di conoscere le cifre ufficiali del blitz antievasori che arriveranno domani, fanno sapere, è emersa un"'evidente incongruità" nel numero di scontrini emessi e i primi dati mostrano "scostamenti elevati" rispetto ai dati 'abituali' di alcuni locali.
Alcune centinaia le auto di lusso fermate dai vigili, per acquisire i dati dei proprietari, probabili prossime 'vittime' dei controlli fiscali.
