Sì a responsabilità toghe, governo battuto. Severino: Senato corregga. Anm: ritorsione
Roma, 2 feb. (Adnkronos/Ign) - A scrutinio segreto, con 264 voti a favore e 211 contari, con il parere contrario del governo, la Camera ha approvato l'emendamento alla legge comunitaria, presentato dal leghista Gianluca Pini, che prevede modifiche relative alla responsabilità civile dei magistrati.
La norma prevede che "chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale". La commissione a maggioranza aveva espresso parere contario e lo stesso il governo.
Il voto di oggi ha spaccato la maggioranza che sostiene il governo Monti, attraversando trasversalmente tutti i partiti. L'emendamento non sarebbe infatti passato se solo l'ex centrodestra, i 6 Radicali eletti nel Pd e al limite tutti i 20 deputati del Misto avessero votato sì. Conseguentemente l'approvazione è arrivata grazie all'apporto di franchi tiratori, probabilmente da ricercare tra gli esponenti del Terzo polo e del centrosinistra in generale.
In merito all'approvazione dell'emendamento, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà sottolinea: "Non credo che porterà problemi alla maggioranza".
Il ministro della Giustizia, Paola Severino, commenta così l'esito del voto: "Prendo atto, come sempre, della volontà del Parlamento. Confido però che in seconda lettura si possa discutere di come migliorarlo - aggiunge - perché, interventi-spot su questa materia, possono rendere poco armonioso il quadro generale. Lo ripeto - conclude il ministro della Giustizia - un provvedimento compessivo sarebbe stato preferibile".
A reagire è anche l'Associazione nazionale magistrati secondo cui la norma sulla responsabilità civile è ''incostituzionale '', una ''ritorsione contro la magistratura'' e l'Anm ''valuterà ogni iniziativa per contrastare questa mostruosità giuridica'', avverte il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini.
Una norma, dice ancora, ''che non ha paragoni in nessun Paese europeo e in nessun ordinamento democratico al mondo''. L'Anm non esclude dunque nessuna forma di protesta, ''anche le più estreme'', annuncia il segretario, ''non a tutela degli interessi dei magistrati ma in difesa della libertà dei cittadini''.
A replicare è Gianluca Pini, il deputato della Lega che ha presentato l'emendamento, per il quale se ''Cascini, preannunciando forme di protesta estreme, vuole intimidire il Parlamento per intimidire me, si sbaglia di grosso se spera di riuscirci''. ''I magistrati che fanno il loro lavoro correttamente, e che sono la stragrande maggioranza della categoria - aggiunge Pini - non hanno nulla da temere''.
Dure le reazioni di Pd e Idv al via libera all'emendamento. "Credo si sia trattato di un gesto di totale irresponsabilità perché una questione importante non può essere affrontata così", dice il segretario del Pd Pierluigi Bersani "Noi - avverte - non assisteremo al riemergere di vecchie maggioranze sulla Rai e sui giudici. Il governo faccia il punto con le forze che lo sostengono", conclude.
Per Antonio Di Pietro alla Camera si è commesso ''l'ennesimo delitto'', una ''vendetta e un ammonimento'' contro i magistrati. ''Mentre i cittadini assistono allibiti alle ruberie della casta e i magistrati stanno scoprendo reati gravissimi, le Camere, invece di prendere provvedimenti contro coloro che violano la legge, prendono provvedimenti contro i magistrati'', rimarca. ''Ho paura - avverte il leader Idv - che questa volta, dopo vent'anni, non ci sarà solo una Mani Pulite giudiziaria, ma una nuova Mani Pulite del popolo che alzerà i forconi''. "Dietro il voto segreto una maggioranza oscura ha compiuto un atto da P2 parlamentare", accusa Di Pietro. "Ci sono almeno 50 traditori che hanno votato in modo diverso rispetto ai loro gruppi", conclude.
Risponde alle accuse Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera: "Gli attacchi al Pdl da parte di Bersani e di Franceschini sono del tutto ingiustificati - sottolinea - si è trattato di un voto libero, dato a scrutinio segreto che ha coinvolto tutti i gruppi parlamentari al di fuori di ogni schema precostituito". "D'altra parte - incalza Cicchitto - i numeri parlano chiaro''.
Per il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini: "E' una cosa giusta, messa nel posto sbagliato. E poi, nel merito - aggiunge - , il testo andava formulato in modo migliore".
