Damasco, 7 feb. (Adnkronos/Aki) - Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha disposto il richiamo a Roma per consultazioni dell'ambasciatore italiano a Damasco Achille Amerio. Lo rende noto la Farnesina, che sottolinea che l'Ambasciata italiana nella capitale siriana resta aperta e operativa per garantire l'assistenza ai connazionali presenti nel paese e continuare a seguire con la massima attenzione gli sviluppi della gravissima crisi in atto nel paese. La decisione di questa mattina fa seguito ai passi effettuati nelle ultime ore dal governo italiano. Ieri, ricorda la nota della Farnesina, il segretario generale della Farnesina Giampiero Massolo aveva espresso all' ambasciatore siriano a Roma Khaddour Hasan la più ferma condanna e lo sdegno del governo italiano per le inaccettabili violenze perpetrate dal regime di Damasco nei confronti della popolazione civile. Tra le vittime, secondo quanto denunciato dall'Unicef, ci sarebbero anche molti minori. "Alla fine di gennaio, sono 400 i bambini morti e oltre 400 sono stati arrestati" dal marzo scorso, quando è iniziata la rivolta, ha affermato la portavoce dell'Unicef, Marixie Mercado. Intanto, le forze governative siriane hanno ripreso i cannoneggiamenti su Homs, la città della Siria centrale dove centinaia di persone sono state uccise solo negli ultimi giorni. Lo riferisce la Bbc. Il timore degli abitanti della città è che l'esercito si stia preparando a un'operazione su vasta scala. Stando al corrispondente della Bbc, le forze governative hanno iniziato a colpire Homs con bombe da mortaio alle 6 ora locale, le 5 in Italia. Il governo siriano di Bashar al-Assad nega gli attacchi contro civili e afferma che ieri le truppe governative hanno ucciso ''decine di terroristi'' a Homs. Anche la tv araba 'al-Arabiya' ha riportato la notizia di intensi cannoneggiamenti su Homs. Particolarmente colpite sarebbero le zone di Baba Amr, Khaldiya e al-Bayyada. Fonti giornalistiche siriane, citate dall'emittente, hanno riferito che il bilancio delle violenze di oggi in Siria è di quattro persone uccise dalle forze di sicurezza. Il ministero dell'Interno siriano ha annunciato che andranno avanti le operazioni delle forze governative ''contro bande di terroristi armati'' nella provincia di Homs. ''Le operazioni contro i gruppi terroristici proseguiranno fin quando non saranno ripristinati ordine e sicurezza in tutti i quartieri di Homs e nei dintorni e fin quando non avremo sconfitto tutte le persone che terrorizzano i cittadini e ne mettono in pericolo la vita'', si legge in una nota del dicastero diffusa dall'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana. Nel comunicato, ''gruppi terroristici'' vengono indicati come responsabili di quanto avvenuto a Homs. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani ieri sono state uccise in Siria 113 persone , solo nella zona di Homs si sono registrate 69 vittime. Oggi è giunto in visita nella capitale siriana il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. Per l'occasioni sono in corso imponenti manifestazioni a Damasco e Aleppo, organizzate dal regime di Bashar al-Assad. Decine di migliaia di persone stanno sventolando bandiere russe e siriane per ringraziare Mosca di aver posto il veto alla nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che avrebbe condannato il regime siriano per la violenta repressione.