Mills, difesa Berlusconi chiede di applicare la prescrizione. Giudici: si va avanti
Milano, 9 feb. (Adnkronos) - Allo stato degli atti, in pendenza di una ristanza di ricusazione dei giudici, il tribunale non può né emettere sentenza né esprimere valutazioni sui tempi della prescrizione. Il processo sul caso Mills, quindi, prosegue.
E' quanto hanno stabilito i giudici della decima sezione penale che hanno così bocciato la richiesta della difesa di Silvio Berlusconi, di disporre un lungo rinvio, fino a quando la questione della ricusazione non sarà definita, per poi emettere un verdetto di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.
''Il tribunale - ha dichiarato il presidente Francesca Vitale in aula - rilevato che è pendente l'istanza di ricusazione da parte dell'imputato e che il giudice pertanto è inibito da alcuna decisione definitoria, atteso che con l'esame del testo Attanasio può dirsi conclusa l'istruttoria dibattimentale, che dunque la valutazione della prescrizione non potrà che essere contestuale sulla valutazione del merito, dispone il procedersi oltre''.
Le prossime date sono quelle di sabato 11 febbraio e quella del 15 febbraio.
I difensori di Silvio Berlusconi avevano chiesto ai giudici del processo Mills una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. Secondo i difensori dell'ex premier, infatti, nel corso delle ultime settimane, in occasione dell'interrogatorio in videoconferenza da Londra con David Mills, vi è stata una sospensione dei 'lavori' provocata da un impedimento dei legali dell'avvocato inglese e non, quindi, dalla difesa dell'imputato. Questione questa che accorcerebbe i tempi per un calcolo relativo alla prescrizione.
Di diverso avviso l'accusa che boccia i calcoli della difesa, secondo i quali la prescrizione è intervenuta al più tardi il 3 febbraio scorso. "Per l'accusa il reato non è prescritto e non si prescrive nemmeno tra una settimana", ha detto il pm Fabio De Pasquale.
