Male, 11 feb. (Adnkronos/Ign) - E' arrivato oggi nelle Maldive l'inviato degli Stati Uniti, Robert Blake, sottosegretario americano per gli Affari del sud Asia, per cercare di verificare le circostanze del trasferimento di poteri dall'ex presidente Mohamed Nasheed al suo vice presidente, Mohammed Waheed Hassan. Blake ha in programma incontri sia con il presidente in carica che con l'ex presidente che afferma che le sue dimissioni sono state il risultato di un colpo di stato orchestrato dai leader dell'opposizione e dall'ex regime. Nasheed ha criticato il fatto che gli Stati Uniti abbiano riconosciuto il nuovo presidente, e Washington ha risposto a queste critiche affermando che lavorera' con il nuovo governo ma cerchera' di verificare le circostanze del passaggio dei poteri. Intanto, il nuovo presidente Waheed annuncia un'inchiesta "indipendente sugli eventi che hanno portato alle dimissioni" di Nasheed. Secondo il portavoce del nuovo presidente, Masood Imad, la commissione "sara' istituita non appena sara' formato il nuove governo", che dovrebbe essere annunciato tra domani e dopo domani, e sara' una delle "priorita'" del nuovo esecutivo. Waheed intende istituire "una commissione totalmente indipendente", assicura ancora il suo portavoce che non esclude l'assistenza dell'Onu, del Commonwealth e di altri organismi internazionali. Il portavoce del nuovo presidente considera inoltre un fatto "positivo" che l'inviato americano incontri anche Nasheed, anche per verificare l'impossibilita' della richiesta dell'ex presidente di nuove elezioni entro due mesi. E' responsabilita' del presidente Waheed "garantire che le elezioni si svolgano in una situazione priva di pericolo di tumulti e intimidazioni", ha detto il portavoce della presidenza, ribadendo quanto detto da Hassan riguardo l'impossibilita' di condurre elezioni libere ed eque in una situazione in cui l'ex presidente sta ancora cercando di mobilitarsi contro l'attuale presidenza. "La situazione ora e' calma e non ci sono state violenze negli ultimi due giorni", assicura comunque Imad che accusa Nasheed di aver provocato - con detenuti liberati con un'amnistia da lui varata - le violenze e gli scontri, solo negli atolli piu' meridionali dell'arcipelago usando poi i contatti con la stampa per poter mettere su "uno show" per la stampa internazionale, come ha detto in una recente intervista lo stesso Waheed.