Roma, 12 feb. (Adnkronos) - "Nel momento in cui l'intera Nazione fa pubblica memoria, e si stringe nella fede a quanti sono segnati dalla sciagura, non vogliamo dimenticare coloro, persone e istituzioni, che hanno fatto il proprio dovere in modo ammirevole per competenza e dedizione, e i molti volontari che, come sempre nelle circostanze del maggiore bisogno, si sono prontamente offerti e prodigati per concorrere all'urgente soccorso. Tra questi, in prima fila, gli abitanti dell'Isola del Giglio". Così il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, nell'omelia per le vittime della nave Concordia . "A tutti - ha sottolineato il cardinale Bagnasco - l'Italia guarda con stima e gratitudine: in loro riconosciamo l'anima profonda del nostro popolo, ricco di intelligenza e di cuore, sempre capace di grandi cose senza perdersi d'animo". "Siamo qui - ha aggiunto il cardinale Bagnasco - per pregare per quanti sono segnati dalla sciagura; ma anche per riflettere e diventare più pensosi circa l'umana condizione, la nostra finitezza, e così crescere nella sapienza del cuore e della vita". "Che la luce del Signore aiuti a fare verità e giustizia, a sanare le ferite, a rafforzare la fiducia e, insieme, il coraggio per il futuro. E' possibile e doveroso", ha proseguito il presidente Cei. Quindi il messaggio finale della messa: "Il Vangelo ci ricorda l'affascinante paradosso umano che si intreccia di nobiltà e di miseria, di forza e di debolezza, di temporalità e di tensione all'eterno, di vita e di morte". La messa è stata celebrata oggi a Roma nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Bloccato per il maltempo il ministro dell'Ambiente Corrado Clini che ha espresso ''rammarico'' per la sua assenza. Presente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il quale, lasciando la Basilica, ha sottolineato, rispondendo alle domande dei cronisti, che sulla tragedia della Concordia "è necessario continuare ad indagare". Così come è fondamentale "evitare che dalla nave si riversi liquido che possa rovinare la costa".