Roma, 15 feb. (Adnkronos) - "La crisi del sistema giustizia "può essere superata solo attraverso scelte condivise". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo intervento al plenum del Csm. C'è "un positivo mutamento dell'atmosfera" che può consentire un confronto costruttivo sui problemi più urgenti della giustizia, ha aggiunto il Capo dello Stato. Che poi ha rilevato "la piena consonanza nella individuazione delle ragioni della crisi, delle prorità da affrontare e degli immediati rimedi riformatori". Poi nel merito dell'organizzazione del potere giudiziario e dei suoi organi Napolitano ha chiesto che la scelta dei magistrati destinati a ricoprire incarichi direttivi e semidirettivi sia operata "nell'esclusivo rispetto dei parametri della capacita' professionale e organizzativa, dell'attitudine al ruolo, dell'autorevolezza e della vocazione a motivare i magistrati addetti all'ufficio". Questo anche per evitare la percezione che alcune delle nomine "siano condizionate da logiche spartitorie e trasversali, rapporti amicali, collegamenti politici". Napolitano ha poi voluto sottolineare l'importanza del ruolo dei capi degli uffici giudiziari. Il Capo dello Stato ha auspicato che le loro procedure di nomina siano "velocizzate, come è meritoriamente accaduto per l'incarico di procuratore della Repubblica a Roma conferito, con massimo consenso, a Giuseppe Pignatone, magistrato le cui qualità personali e professionali sono a tutti note e al quale -ha aggiunto Napolitano- formulo vive felicitazioni e fervidi auguri di buon lavoro". No alle ''esternazioni esorbitanti i criteri di misura'' e agli incarichi politici ''inopportuni'', è stato poi il monito ai magistrati per evitare che venga lesa la loro ''immagine di terzietà''.