Sicurezza stradale, proposte bipartisan per salvare i ciclisti: in auto a 30 km all'ora
Roma, 16 feb. (Adnkronos) - Dalle pagine del Times ai blog di ciclismo, e una settimana dopo ecco la proposta di legge per "Salviamo i ciclisti": 61 tra deputati e senatori di ogni parte politica con l'esclusione della Lega firmano il progetto di legge chiesto dal popolo della rete. I punti salienti del documento, che l'Adnkronos e' in grado di anticipare, vedono l'inserimento del limite di 30 km/h nelle zone residenziali in cui non siano presenti piste ciclabili: vale a dire, tradotto nella realta' italiana, pratuicamente ovunque nelle citta' del Belpaese, il meno provvisto di piste ciclabili d'Europa. E inoltre la destinazione della quota del 2% del budget delle societa' dei gestori stradali e autostradali per la realizzazione di piste ciclabili.
In 11 articoli si prevede una lunga serie di cambiamenti soprattutto a carico del traffico automobilistico, che vanno dall'"obbligo per gli autoarticolati di dotarsi di strumenti tecnici a tutela della mobilita' ciclistica" ai test di guida che abbiamo obbligatoriamente "corsi di formazione, atti a migliorare la sicurezza per quanti usufruiscono della mobilita' ciclista. La partecipazione ai corsi diventa requisito obbligatorio per il conseguimento della patente di guida".
La futura legge ha come obiettivo di "favorire la cultura del rispetto delle regole della circolazionestradale, dando maggiore tutela a chi utilizza la mobilita' ciclistica, nonche' ad incentivare esviluppare l'uso della mobilita' ciclistica", si legge all'art. 1.
Per questo, si legge in un altro articolo, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture entro 90 giorni, dalla approvazione della presente legge, realizza, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello stato, un'indagine nazionale per determinare il numero di persone che utilizzano la mobilita' ciclistica, le aree interessate dalla mobilita' ciclistica, il numero totale di chilometri di piste ciclabili e la loro dislocazione nelle diverse aree del Paese, nonche' il numero dei ciclisti oggetto di incidenti. "Tale indagine deve avere cadenza annuale e deve essere illustrata, entro il 31 dicembre di ogni anno alle competenti Commissioni Parlamentari".
Le altre notiva', oltre a quelle citate, riguardano la possibilita' e l'incentivazione, per i privati, di creare "piste ciclabili e superstrade ciclabili anche attraverso l'attivita' di gestione di noleggi biciclette nelle suddette aree"; il raddoppio di alcune sanzioni pecuniarie a carico degli automobilisti; l'istituzione di un commissario alla mobilita' ciclistica; l'installazione di impiantistica e strumenti tecnici agli incroci pericolosi.
"E' giunto il momento di riconoscere - si legge nella pdl-, ad ogni livello amministrativo e politico, la ciclabilita' non solo come parte integrante della moderna mobilita' quotidiana ma come soluzione efficace e a impattozero per gli spostamenti cittadini personali su mezzo privato. Deve essere riconosciuto l'elevato valore sociale della mobilita' ciclistica. Il suo sviluppo e la sua tutela, nel nostro Paese lungamente sottovalutati e anzi depressi dall'attenzione centrata sulla mobilita' a motore gli attuali standardeuropei, gia' da anni a livelli altissimi e in Italia quasi inesistenti. La sicurezza delle persone che scelgono di spostarsi in bici deve essere considerata una priorita', da raggiungere soprattutto e inprima battuta attraverso la limitazione e la moderazione del traffico veicolare a motore. L'attenzione del legislatore alla sicurezza si deve concentrare su decise azioni di limitazione della velocita' inambito urbano".
Lo sviluppo e la tutela della mobilita' ciclistica in Italia, osserva ancora il preambolo al progetto di legge, sono stati "lungamente sottovalutati e anzi depressi dall'attenzione centrata sulla mobilita' a motore, mentre gli attuali standard europei sono da anni a livelli altissimi e in Italia ancora quasi inesistenti". Tutte le misure, si legge, sono "a costo zero per le casse dello Stato"
''La larghissima adesione trasversale al mio disegno di legge ''Salva ciclisti'' - scive Ferrante nella presentazione della proposta- mi fa sperare di vedere presto piu' biciclette e meno auto blu nel centro di Roma, ma anche se cosi' non fosse mi auguro che si raggiunga rapidamente lo scopo principale dell'iniziativa, che e' quello di intervenire per fermare il drammatico numero di incidenti, spesso mortali, del quale sono testimoni le strade delle nostre citta'.''
