Belluno, 17 feb. (Adnkronos) - ''Si tratta dell'ennesimo sito civetta di un 'signore' che ha continuato a diffamare per anni gli ex sindaci di Longarone Gioacchino Bratti e Pier Luigi De Cesaro, e successivamente anche il loro legale, cioe' il sottoscritto. Finalmente, a fronte di tante sentenze e tanti tentativi, il giudice ha deciso di inibire ai provider di ospitare questo 'signore' che continua a diffamare e che ha utilizzato anche il nome del Vajont e la sua tragedia, per i suoi interessi''. Cosi' l'avvocato Maurizio Paniz, parlamentare del Pdl, all'Adnkronos spiega il motivo per cui il giudice delle indagini preliminari di Belluno ha ordinato la chiusura del portale dedicato alla strage del Vajont nel nell'ottobre del 1963 causo' quasi 2 mila vittime. Alla base del provvedimento dell'autorita' giudiziaria, che ha disposto l'oscuramento del sito, alcune espressioni ritenute offensive della reputazione degli onorevoli Domenico Scilipoti e Maurizio Paniz comparse appunto su 'www.vajont.info'. Il gip di Belluno ha anche disposto ai provider italiani di impedire l'accesso al portale agli utenti.