Velocità dei neutrini, nuovi test a maggio dopo la scoperta delle anomalie
Roma, 23 feb. (Adnkronos/Ign) - Sono in calendario "per maggio nuovi test" per misurare la velocità del fascio di neutrini lanciato dal Cern di Ginevra verso i Laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). L'annuncio arriva oggi sul sito del Cern dalla collaborazione internazionale Opera che lavora sugli esperimenti dei neutrini.
Il team internazionale di ricerca Opera, guidato dal fisico italiano Antonio Ereditato, a settembre scorso aveva rilevato una velocità dei neutrini superiore a quella della luce ma gli scienziati avevano anche sottolineato l'esigenza di continuare gli esperimenti per trovare conferme alla scoperta.
Proprio ieri, lo stesso team di Opera ha annunciato di aver trovato due anomalie che spingono gli scienziati a proseguire i test per stabilire se è vero o no che i neutrini sono più veloci della luce, una scoperta che potrebbe rivoluzionare la fisica e le teorie di Einstein.
"Abbiamo identificato effetti strumentali che potenzialmente possono mettere in discussione i nostri risultati - ha spiegato Ereditato all'Adnkronos - Ma questi dubbi confermano la correttezza del nostro lavoro e che abbiamo mantenuto la promessa di proseguire a investigare sui risultati di settembre".
"Dopo il risultato di settembre - spiega il fisico italiano - ho più volte spiegato che i dati ottenuti sarebbero stati continuamente verificati, che gli esperimenti sarebbero continuati e che avremmo proseguito ad investigare a tutto tondo sul nostro lavoro. E' ciò che, a distanza di cinque mesi, abbiamo fatto. Lo abbiamo dimostrato. Ora faremo nuovi test per sciogliere i dubbi che sono sorti, test che potrebbero partire forse anche prima di maggio".
"Ad oggi - spiega ancora Ereditato - ci sono due cose da verificare. Quindi, come dissi che non eravamo sicuri dei risultati di settembre dico adesso che non siamo sicuri oggi del contrario". "Quello che auspico - conclude Ereditato - è meno sensazionalismo. Noi scienziati dobbiamo mantenere un approccio corretto ed è ciò che noi stiamo dimostrando, intorno a noi, al nostro lavoro, è auspicabile che si faccia meno sensazionalismo".
