Siria, il partito Baath si spacca su Assad Lunedì nuove sanzioni Ue contro il regime
Beirut, 23 feb. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Il Baath si spacca. Un gruppo di membri del partito al governo in Siria vuole formare una corrente di opposizione al presidente Bashar al-Assad per chiedere un cambiamento del regime e sostenere la mobilitazione popolare in vista con l'obiettivo di traghettare il Paese verso la democrazia. Lo rivelano ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL alcuni leader baathisti, che hanno precisato di essere al lavoro per preparare l'agenda di un congresso che si svolgera' la prossima settimana nella speranza di trovare una posizione unitaria tra tutti coloro che intendono aderire al progetto.
Tra gli obiettivi della nuova corrente vi sono quello di sostenere la ''rivoluzione pacifica'' contro la repressione e la corruzione, il cambiamento del regime e la realizzazione della democrazia, oltre a quello di tutelare l'integrita' del tessuto nazionale e lavorare per unificare l'opposizione. I baathisti che stanno promuovendo l'iniziativa sono contrari a un intervento militare esterno per risolvere la crisi siriana e appoggiano il varo di una nuova costituzione attraverso un'assemblea costituente eletta oltre all'emendamento di alcune leggi chiave, come quella elettorale e sui partiti.
Intanto è pronta la stretta delle sanzioni Ue contro la Siria. I ministri degli Esteri dei 27 che si riuniranno lunedi' a Bruxelles dovrebbero dare il via libera ad una nuova tornata di misure restrittive contro Damasco che comprende il bando sui visti ed il congelamento dei beni di sette ministri, il divieto agli aerei cargo di atterrare in territorio europeo, il congelamento dei beni in Europa della Banca centrale ed il bando al commercio di metalli preziosi e diamanti.
Lo hanno annunciato fonti europee all'indomani dell'uccisione di una giornalista americana e di uno francese, sottolineando come "gli eventi sempre piu' drammatici sul terreno stiano creando l'impressione che questa situazione non possa piu' continuare".
"Dato il continuato uso della violenza contro i civili, il Consiglio europeo rafforzera' le sanzioni contro il regime", fanno sapere a Bruxelles, dove e' stato registrato "un sorprendente grado di unanimita' sulla necessita' di dover prendere decisioni dure sulla Siria".
Due i punti su cui in realta' non si e' trovato un consenso: il bando alle esportazioni di fosfato (l'Europa ne acquista circa il 40%), per l'opposizione della Grecia, che e' uno dei principali importatori, ed il bando ai voli di linea, nel timore che possa complicare eventuali operazioni di evacuazione di cittadini europei dalla Siria.
Le sanzioni che saranno approvate lunedi' a Bruxelles si aggiungono a quelle gia' decise nei mesi scorsi che riguardano, tra l'altro, il bando alle importazioni di greggio e colpiscono oltre 100 personalita' del regime e 38 entita' collegate alla "brutale repressione" dell'opposizione.
