Kochi, 24 feb. (Adnkronos) - La petroliera Enrica Lexie, che era all'ancora all'esterno del porto, è tornata oggi nel porto di Kochi per poter permettere la perquisizione decisa dalla magistratura indiana. Il tribunale di Kollam ieri ha infatti emesso il mandato per cercare le armi che secondo la polizia indiana sarebbero state usate dai due marò italiani per sparare contro i pescatori rimasti uccisi il 15 febbraio. Allo stesso tempo ha accolto la richiesta dei legali dei militari italiani di assicurare la presenza di propri esperti durante l'esame balistico. "Qualunque prova balistica e le ricerche avverranno quando arriveranno gli esperti italiani", ha spiegato parlando con l'Adnkronos il sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura, ricordando che "si tratta di test molto importanti sia per noi sia per loro" per chiarire la dinamica dei fatti. Intanto dopo il Campidoglio, anche la Regione Lazio ha esposto questa mattina le foto dei due marò italiani, il maresciallo Massimiliano Latorre e il sergente Salvatore Girone prigionieri in India. ''Abbiamo aderito alla campagna 'Salviamo i nostri Maro'- dichiara la presidente Renata Polverini - apprezzando e condividendo l'appello del coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa. Vogliamo in questo modo testimoniare la nostra vicinanza ai due militari, e alle loro famiglie, e anche per sostenere con questo gesto l'impegno del governo italiano affinche' i due soldati possano tornare quanto prima nel nostro Paese''.