Siria, nunzio apostolico: ''Fucilati anche bimbi di 10 mesi. Crisi umanitaria a Homs''
Città del Vaticano, 28 feb. (Adnkronos) - Nelle violenze che scuotono la Siria in queste settimane e nella repressione del regime, molte delle vittime sono bambini, fra di loro anche un bimbo di 10 mesi preso dai militari e fucilato con tutta la sua famiglia. E' questa la drammatica testimonianza del nunzio apostolico in Siria, monsignor Mario Zenari, ai microfoni della Radio Vaticana.
''Mi ha impressionato - ha detto il nunzio - vedere i bambini vittime di questo conflitto. L'Unicef parla ormai di 500 bambini morti. Qualche giorno fa leggevo una notizia di un piccolo bebè, di solo 10 mesi, che era stato anche lui preso con tutta la sua famiglia, se non erro di 17 persone, in una città vicino a Homs: tutta la famiglia è stata messa al muro e mitragliata, compreso questo bebè di 10 mesi''.
''La situazione umanitaria, soprattutto in certi luoghi - ha dichiarato Zenari - in questo tempo di passione è soprattutto visibile in alcuni luoghi, in alcune città, in questo momento particolare a Homs dove c'è una grave crisi umanitaria: scarseggiano i viveri di prima necessità, scarseggiano le medicine, è difficile soccorrere e curare i feriti, seppellire i morti''. ''Inoltre - prosegue il racconto - ci sono le sofferenze di tutta la popolazione in questo Paese. Si parla ormai di migliaia e migliaia di sfollati, di gente che vive naturalmente con grave difficoltà per scarsità di generi di prima necessità''.
Per monsignor Mario Zenari, poi, il tempo dato alla popolazione per capire la nuova Costituzione siriana, sottoposta al referendum dal regime di Assad e già ratificata dal presidente siriano, ''è stato insufficiente''.
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, intanto, sta discutendo una nuova risoluzione sulla Siria, con l'obiettivo di raggiungere un cessate il fuoco umanitario. "E' in discussione all'Onu una risoluzione per un cessate il fuoco umanitario e l'accesso all'aiuto umanitario nelle aree più minacciate", ha detto il ministro francese degli Esteri Alain Juppè a radio Rtl. "Speriamo che, su questa risoluzione, non venga posto il veto di Cina e Russia", ha aggiunto.
Sul fronte della cronaca, poi, vi sono notizie contrastanti sul salvataggio dei giornalisti occidentali rimasti intrappolati nella città di Homs assediata. Agenzie internazionali e il sito del Times hanno infatti dato la notizia che il fotografo del Sunday Times Paul Conroy, rimasto ferito negli scontri, era in salvo in Libano dopo essere riuscito a lasciare la Siria durante la notte. Ma ora, con un Twitter, l'inviato del Sunday Times afferma che il collega si trova ancora nel quartiere di Bab Amr. Anche la francese Edith Bouvier, un'altra cronista rimasta ferita negli scontri, sarebbe ancora intrappolata ad Homs.
