Siria, Ue: "Pronti a nuove sanzioni" Cameron: "Arriverà la resa dei conti"
Bruxelles, 2 mar. - (Adnkronos/Ign) - Contro il regime del presidente siriano Bashar al Assad l'Ue preparera' "ulteriori sanzioni". E' quanto hanno deciso i capi di Stato e di governo dei 27, secondo quanto si legge nella bozza delle conclusioni del summit.
Nel ribadire la "grande preoccupazione" per la situazione in Siria, il Consiglio europeo "conferma il suo impegno per accrescere ulteriormente la pressione sul regime siriano fino quando continueranno la violenza e gli abusi sui diritti umani, e invita il Consiglio a preparare ulteriori misure restrittive mirate contro il regime".
I leader dei 27 riuniti a Bruxelles ribadiscono poi l'invito ad Assad "a farsi da parte per lasciare spazio alla transizione pacifica per il bene del Paese" e sottolineano "l'importanza di un accesso pieno e totale alle agenzie umanitarie indipendenti in modo da poter fornire l'assistenza a chi ne ha bisogno, secondo i principi umanitari".
"Una volta di piu', il Consiglio europeo chiede a tutti i membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu, in particolare a Russia e Cina, di lavoare insieme nello sforzo per fermare la violenza", si legge nella bozza, nella quale viene ribadito il sostegno dell'Ue all'opposizione siriana e viene riconosciuto il Consiglio nazionale siriano come "legittimo rappresentante dei siriani".
I leader ribadiscono "la responsabilita' delle autorita' siriane per la sicurezza degli stranieri in Siria, inclusi i giornalisti, in particolare attraverso la facilitazione dell'evacuazione di quanti ne hanno necessita'".
Una dura condanna del regime di Damasco arriva dal premier britannico David Cameron, secondo cui per l'"atroce" regime di Bashar al Assad arrivera' "il giorno della resa dei conti". Per Cameron "quello che importa e' costruire le prove in modo che il regime criminale venga ritenuto responsabile per i crimini commessi contro il suo popolo".
"Ci sara' un giorno, non importa quanto tempo ci vorra', della resa dei conti per questo regime atroce", ha detto il premier, al suo arrivo al vertice europeo a Bruxelles, ribadendo quanto sia di "vitale importanza l'accesso umanitario a Homs e ovunque, in modo che la popolazione possa ricevere gli aiuti di cui ha bisogno".
Intanto si è finalmente conclusa l'odissea della giornalista di 'Le Figaro' Edith Bouvier e del fotoreporter William Daniels: sono sotto osservazione nel centro ospedaliero de l'Hotel-Dieu de France di Beirut. Un aereo sanitario francese raggiungera' oggi la capitale libanese per rimpatriarli entro la giornata.
I due giornalisti sono riusciti finalmente a lasciare il territorio siriano, tre giorni dopo aver lasciato Homs grazie ad un'operazione ad alto rischio messa in piedi da decine di coraggiosi volontari siriani, si legge sul sito del quotidiano. Nel tardo pomeriggio di ieri i due hanno raggiunto la frontiera libanese e quindi hanno raggiunto Beirut attraverso le strade innevate delle montagne libanesi. Edith Bouvier, ferita alla gamba, ha potuto finalmente parlare con i suoi a fine giornata per rassicurarli dopo otto giorni di angoscia.
