Lavoro, Fornero: settimana decisiva. Riforma ammortizzatori a regime nel 2015
Roma, 12 mar. (Adnkronos/Ign) - L'obiettivo del governo è quello di arrivare a una riduzione strutturale stabile dei livelli di disoccupazione e portare il tasso al 4-5%. E' stato il ministro del Lavoro Elsa Fornero, a quanto si apprende, a dare l'indicazione alle parti sociali aprendo l'incontro tra governo e parti sociali.
Al centro del tavolo la riforma degli ammortizzatori sociali. Per i sindacati siedono i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, mentre Confindustria è rappresentata dal presidente di viale dell'Astronomia Emma Marcegaglia.
Fornero, a quanto si apprende, ha spiegato la proposta del governo relativamente al capitolo delle tipologie contrattuali di ingresso sul mercato: nessun contratto unico ma un "contratto dominante" che privilegi la forma di ingresso dell'apprendistato a tempo indeterminato. Per quello che riguarda invece il contratto a tempo determinato, il ministro avrebbe ribadito alle parti sociali che questa forma contrattuale "dovrà costare un po' di più".
Fornero dà anche il timing del confronto. Secondo il ministro questa è la settimana decisiva per la definizione dell'accordo. Insieme al premier Monti, infatti, Fornero intenderebbe chiudere la partita tra il 21 e il 23 marzo
. Il governo "ha sempre lavorato per l'accordo con le parti sociali". "Per questa prospettiva lavoriamo in questa ultima fase", ha detto secondo quanto trapelato.
Quanto alla riforma degli ammortizzatori sociali, questa sarà avviata nel 2012 e andrà a regime nel 2015. Sarà dunque 'accorciato' il periodo di transizione della riforma e del cambio di sistema degli ammortizzatori. La riforma "sarà incentrata sulla nascita della assicurazione sociale per l'impiego": così il ministro ha spiegato, a quanto si apprende, la nuova "forma di tutela e di sostegno al reimpiego".
L'intervento del governo resterà, avrebbe garantito Fornero, "al di fuori dei capitoli di spesa sociale". Mentre la cassa integrazione straordinaria non scomparirà; sarà però eliminata la causale per cessazione di attività.
Secondo quanto riportato da un tweet della Cgil, Fornero ha detto alle parti sociali: "Non so dirvi dove saranno trovate le risorse, il Governo è impegnato a cercarle". Il dato certo, secondo il ministro, è che "non saranno sottratte ad altri capitoli di welfare".
"Stiamo facendo passi avanti su cui si può costruire un'intesa. Ma ci sono ancora alcuni aspetti da correggere", ha commentato il leader Cisl Raffaele Bonanni a proposito della trattativa in corso con il governo. Bonanni ha sottolineato anche che "all'accordo separato non è interessato nessuno, né il governo né le parti sociali".
"Io penso - ha osservato da parte sua il segretario generale Uil Luigi Angeletti - che quando si concluderà la trattativa presumibilmente questa settimana per molte persone ci sarà una delusione se avevano alte aspettative. Si accorgeranno che le nuove regole del mercato del lavoro non avranno nulla di rivoluzionario".
