Papa: amare varietà e fragilità del mondo
Città del Vaticano, 1 apr. (Adnkronos) - Da Cristo dobbiamo imparare a rivolgere il giusto e amorevole sguardo all'umanità cogliendone la ricchezza di culture, civiltà e la fragilità. E' quanto ha detto stamane il Papa durante la messa della domenica delle Palme celebrata in piazza San Pietro.
''Nella luce del Cristo - ha detto Benedetto XVI, reduce da una settimana assai impegnativa durante la quale ha visitato il Messico e Cuba - l'umanità si riconosce profondamente unita e come avvolta dal manto della benedizione divina, una benedizione che tutto permea, tutto sostiene, tutto redime, tutto santifica''. ''Possiamo scoprire qui - ha poi aggiunto il Papa - un primo grande messaggio che giunge a noi dalla festività di oggi: l'invito ad assumere il giusto sguardo sull'umanità intera, sulle genti che formano il mondo, sulle sue varie culture e civiltà''. ''Lo sguardo - ha detto Ratzinger - che il credente riceve da Cristo è lo sguardo della benedizione: uno sguardo sapiente e amorevole, capace di cogliere la bellezza del mondo e di compatirne la fragilità. In questo sguardo traspare lo sguardo stesso di Dio sugli uomini che Egli ama e sulla creazione, opera delle sue mani''.
Rivolto ai giovani, papa Ratzinger ha poi aggiunto: ''Sia per voi il giorno della decisione, la decisione di accogliere il Signore e di seguirlo fino in fondo, la decisione di fare della sua Pasqua di morte e risurrezione il senso stesso della vostra vita di cristiani''. Oggi si celebra infatti anche la Giornata mondiale della gioventù.
Venerdì prossimo, poi, Benedetto XVI presiederà, come di consueto, la via Crucis al Colosseo.
