Lavoro, Alfano apre a Bersani: "Sì a riforma insieme ma no a veti Cgil"
Palermo, 2 apr. - (Adnkronos/Ign) - ''Fare la riforma sul lavoro insieme e' meglio che farla separati. Il tema e' cosa si fa se la Cgil dice di no, la nostra preoccupazione e' sempre la stessa, cioe' che l'agenda la detti un sindacato e non il governo che ha come bussola il bene dell'Italia e degli italiani''. Così il segretario del Pdl Angelino Alfano risponde all'appello lanciato dal leader del Pd Pier Luigi Bersani secondo cui la riforma sul lavoro ''va fatta insieme''.
''Se si trovera' un punto di equilibrio sul bene dell'Italia noi saremo d'accordo -ha proseguito Alfano al suo arrivo a Palermo per partecipare a un convegno sul Mediterraneo- per essere ancora piu' concreti, se il tentativo e' quello di non scontentare la Cgil, il nostro tentativo e' invece quello di non scontentare gli italiani con le loro esigenze e i loro interessi. Siamo per una riforma del mercato del lavoro che crei piu' sviluppo e piu' occupazione e che dia fiducia sia ai mercati interni che ai mercati internazionali''.
A ribadire la linea del Pd è il presidente al Senato, Anna Finocchiaro. ''Saranno settimane di discussione. Devo dire che l'art. 18 e' l'unico punto sul quale io penso ci sara' una discussione piu' concitata e me ne dispiace. Il resto della riforma ci sembra positiva''. ''L'art. 18 resta uno scoglio - sottolinea Finocchiaro - e io non vorrei che fosse ne' un tabu' ne' e che ci si esercitasse con anatemi e veti di nessun genere''. ''La questione e' semplice - spiega il presidente dei senatori democratici - si e' ritenuto di regolare il licenziamento individuale per ragioni economiche in una maniera che non riteniamo soddisfacente, perche' chi e' licenziato ingiustamente per ragioni economiche deve avere la possibilita' anche di essere reintegrato''.
L'Italia dei Valori invece ribadisce la totale chiusura. ''Faremo una ferma opposizione ad una riforma del lavoro che apre ai licenziamenti facili e che produrra' solo una maggiore disoccupazione - afferma il capogruppo alla Camera Massimo Donadi-. La crisi economica attanaglia l'economia e non e' certo la liberalizzazione dei licenziamenti la soluzione per rilanciare l'economia. Il governo ha imboccato una strada sbagliata e pericolosa, che alimenterebbe solo nuove tensioni sociali e un ulteriore impoverimento dell'Italia. Non ci sono le condizioni economiche per una riforma che non solo non crea lavoro, ma colpisce i diritti e riduce gli ammortizzatori sociali''.
