Boao, 2 apr. - (Adnkronos/Ign) - "Appena completato il pacchetto di riforme economiche sono volato in Asia anche per dirvi di rilassarvi un po' sulla crisi dell'Eurozona: l'Italia è su un percorso solido". E' l'invito formulato dal presidente del Consiglio Mario Monti alla platea di alti esponenti della politica e dell'economia presenti al Boao Forum for Asia, che si e' aperto oggi nell'isola di Hainan nel sud della Cina. "La situazione italiana, nel novembre scorso come ora, è solida nei suoi fondamentali economici, molto più di altri paesi dell'Eurozona", ha sottolineato il premier, ribadendo di lavorare "per la crescita non solo attraverso le riforme strutturali italiane ma anche spingendo gli amici europei, in particolare la Germania, a un mix diverso fra le politiche economiche europee". L'obiettivo, ha sottolineato, non è infatti quello di "abbandonare la disciplina di bilancio, che ora è fissata" nelle regole del fiscal compact, "ma adottare politiche di stimolo maggiore alla crescita". "Crediamo fermamente - ha aggiunto il premier - che per l'Europa una crescita più alta non puo' venire tanto da un aumento della domanda generata da bilanci pubblici ma sul fronte dell'offerta, in particolare sfruttando il potenziale del mercato unico europeo, enorme e ancora inutilizzato". Dicendosi convinto che "la crisi dell'Eurozona è stata superata" Monti ha ricordato come l'euro "è una valuta la cui solidità si misura in potere d'acquisto, inflazione e tassi di cambio". E su nessuno di questi punti l'euro ha dato segni di debolezza: e questo è stato un risultato notevole" ha aggiunto. "In Europa -ha concluso Monti- abbiamo molto apprezzato l'atteggiamento costruttivo mostrato dall'Asia sia nelle dichiarazioni politiche che nelle azioni concrete di mercato". In particolare, il premier ha elogiato "l'atteggiamento incoraggiante della Cina nei confronti dell'Unione Europea e dell'Italia". Tornando all'Italia, Monti ha affermato che nella gestione della crisi l'atteggiamento del Paese è stato "molto 'tedesco' nell'applicare una disciplina di bilancio al nostro interno, ma più vicino alle preoccupazioni di americani, asiatici e Fmi che chiedevano all'Eurozona di dotarsi di strumenti per affrontare in modo migliore la crisi finanziaria". Il riferimento è alla dotazione del firewall europeo (fissato nei giorni scorsi a 800 miliardi) per il cui incremento, ha spiegato Monti, "l'Italia si è spesa molto, in particolare con la Germania". "All'inizio -ha ammesso il premier- non è stato facile spiegare che non lo facevamo perché pensavamo di avere noi per primi bisogno di questi fondi ma perché pensavamo che un'Eurozona con un firewall più alto avrebbe potuto evitare il contagio". Nel suo intervento Monti è anche tornato sulla riforma del mercato del lavoro, una riforma che "aumenta sensibilmente la flessibilità per le aziende nella gestione della loro forza lavoro" e in cui gli interventi proposti "puntano a modernizzare il sistema di reti di sicurezza per i lavoratori". Alla platea di quella che viene definita "la Davos d'Oriente", Monti ha ricordato i quattro pilastri dell'azione del suo governo: consolidamento fiscale con azzeramento del deficit nel 2013, riforma delle pensioni, liberalizzazioni ("soprattutto nei servizi che sono molto importanti sul nostro mercato" e appunto riforma del lavoro. Interventi, ha concluso, che sono stati portati avanti "con il supporto in modo inedito e non convenzionale dai partiti politici e con l'ampio sostegno dell'opinione pubblica".