Caso Lusi, Rutelli ascoltato dai pm: "Attività illecite a nostra insaputa"
Roma, 3 apr. (Adnkronos/Ign) - Francesco Rutelli è stato ascolato ieri in tarda serata dai pm che indagano sul caso Lusi. E "ha fornito un ampio quadro di informazioni, riassunte in tre pagine di verbale", si legge in un comunicato dell'ufficio stampa della Margherita. Rutelli "ha definito: 'ridicolo e provocatorio che l'ex tesoriere tenti di presentare come investimenti a beneficio del partito l'acquisto di beni per proprio esclusivo tornaconto personale, effettuati fuori di ogni mandato, a totale insaputa dell'intero gruppo dirigente della Margherita, e con modalità accuratamente nascoste rispetto alla contabilità ufficiale'. Ha illustrato analiticamente i meccanismi di attribuzione dei poteri in base allo Statuto e alla concreta esperienza del partito, allegando verbali dell'Assemblea Federale e del Comitato di Tesoreria".
"Rutelli ha inoltre consegnato ai Pm -rende noto il comunicato- copia della bozza del bilancio analitico decennale del partito, con l'indicazione di tutte le voci effettive di spesa, anno per anno, e in particolare l'aggregato delle spese, secondo i maggiori capitoli, per l'ultimo quinquennio, quello sotto indagine da parte degli inquirenti; ha spiegato come sia inventata, mai discussa né stabilita in alcuna sede, qualunque ipotesi di suddivisione tra correnti delle risorse del partito, e come essa sarebbe stata oltretutto impossibile da definire e realizzare, bilanci alla mano".
Rutelli, inoltre, secondo il comunicato ha illustrato "l''assoluta autonomia' giuridica, statutaria e politica del tesoriere, e i motivi per i quali egli avesse conquistato un tale mandato amministrativo riscuotendo tanto ampia fiducia, allegando anche la lettera del Consiglio Superiore della Magistratura attestante la nomina di Lusi a vice-Pretore onorario presso la Pretura di Velletri sino al 2000, quando fu nominato tesoriere della campagna elettorale dell'Ulivo. Rutelli ha motivato sia la discrezionalità operativa del tesoriere (abilitato a compiere "tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione" ai sensi dell'art. 22 dello Statuto del partito), sia la piena legittimità del finanziamento di attività politiche proprie della gestione caratteristica di ogni partito politico, proposte da lui stesso come da ogni altro esponente della Margherita".
"Ha ricordato che le cariche degli organi del partito - il Presidente, come il tesoriere e le altre - erano assegnate a titolo gratuito. Ha illustrato i criteri adottati dall'Assemblea Federale per definire il recesso dei membri del partito approdati a formazioni concorrenti elettorali della Margherita. Rutelli ha informato i magistrati dello stato di avanzamento della due diligence sui bilanci del partito effettuata dai professionisti incaricati, e come da essa scaturiscano elementi di estremo interesse, attestanti un sistema assai sofisticato di falsificazione e travisamento delle attività contabili, che solo dopo settimane di incroci tra imputazioni di costi, fatture e bonifici sta emergendo compiutamente".
"Le sottrazioni indebite -si rileva nel comunicato- venivano nascoste dietro registrazioni di costi fittizi e con varie operazioni fraudolente. A titolo di esempio: le operazioni a beneficio della società TTT figurano, secondo gli accertamenti finora effettuati, dietro 22 differenti voci di conto economico, apparentemente del tutto regolari. Invece di valorizzare gli interessi dei cospicui depositi bancari (che facevano maturare interessi irrisori: lo 0,77% nel 2011, mentre ben più consistenti interessi, per quasi 400.000 euro in più, avrebbero fruttato investimenti "pronti contro termine"), il tesoriere si appropriava delle risorse del partito per investimenti immobiliari di proprio tornaconto privato. Sino all'identificazione di voci truccate del Protocollo (un esempio: la voce 980 del 2008, riportante una raccomandata da 3 euro e 40 centesimi, nascondeva assegni liberi, cioè "in bianco" per 630.000 euro)".
"Tutti gli elementi della copiosa indagine interna -si precisa- saranno trasmessi agli inquirenti dai legali della Margherita, e saranno presentati all'Assemblea Federale della Margherita, convocata dal Presidente Enzo Bianco per il 16 giugno prossimo, quando i rendiconti perfettamente leggibili e analiticamente documentati potranno essere approvati in modo corretto". Tra l'altro proprio il senatore Enzo Bianco, come testimone, sarà ascoltato dai pm insiema a Gianpiero Bocci, presidente del Comitato di Tesoreria e forse altri esponenti della Margherita.
Intanto, con una istanza presentata al giudice delle indagini preliminari Simonetta D'Alessandro, i legali di Lusi chiedono che venga disposto un incidente probatorio per verificare i movimenti finanziari che tra il 2007 e il 2011 sono stati fatti sul conto corrente intestato all'associazione 'Democrazia e libertà- La Margherita'.
I difensori Luca Petrucci e Renato Archidiacono sottolineano che solo attraverso una perizia tecnico-contabile ''si potrà stabilire se le movimentazioni fatte sul conto siano riconducibili o meno a condotte estranee agli scopi della predetta associazione ed eventualmente di natura appropriativa''. Inoltre i legali chiedono che la perizia venga estesa alle carte di credito collegate con il conto intestato alla Margherita.
