Roma, 3 apr. (Adnkronos/Ign) - "Gli ambiziosi obiettivi di riduzione del debito dell'Italia potrebbero essere compromessi dalla recessione e dagli alti tassi d'interesse, che potrebbero costringere il governo a varare nuove misure di austerità". Lo scrive il Financial Times, citando un rapporto confidenziale elaborato dalla Commissione europea e circolato all'ultimo vertice a Copenhagen. Nel dossier di quattro pagine, intitolato "la situazione di bilancio in Italia", la commissione sottolinea che Roma da maggio 2010 ha varato misure "davvero notevoli" per consolidare il bilancio (pari a più di 100 miliardi di euro ed equivalenti al 7% del Pil) contribuendo a "riguadagnarsi la fiducia dei mercati" e a viaggiare verso l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013. Tuttavia, prosegue il rapporto citato dal quotidiano londinese, il governo dovrebbe "essere pronto a evitare ogni ritardo nell'esecuzione delle misure e intraprendere ulteriori azioni se necessario". Secca la smentita di Roma e Bruxelles. L'Europa e l'Italia, fanno notare a Palazzo Chigi, hanno bisogno di riforme strutturali per avviare e consolidare la crescita ma, come ha ricordato il presidente del Consiglio Mario Monti, non c'è bisogno in Italia di manovre correttive per far fronte alla crisi. Con le misure di austerity "non si cresce", ha poi aggiunto il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera, per il quale bisogna invece "mettere in moto tutte quelle operazioni sia di tipo orizzontale - innovazione, internazionalizzazione, credito, energia - sia settore per settore per fare in modo che oltre ad aver messo in ordine i conti ci sia anche crescita dell'economia ma soprattutto crescita dell'occupazione''. Dal canto suo la Commissione europea, non confermando il rapporto pubblicato oggi sul Financial Times, ha ribadito che Italia ha preso ''azioni decisive sul consolidamento di bilancio, ponendo il debito su un percorso di riduzione, e avviando riforme strutturali per liberare il potenziale di crescita, eliminare le strozzature e sostenere l'occupazione''. ''Non possiamo confermare il rapporto che sarebbe stato passato al Financial Times, né il suo status né la sua autenticità - ha detto ai giornalisti a Bruxelles Amadeu Altafaj, portavoce del commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn - La nostra valutazione sull'Italia è ben nota, sulle misure prese per il consolidamento di bilancio e sulle riforme. Non speculo su quello che dovrebbe accadere nel medio e nel lungo periodo''. ''Ovviamente - ha ammesso Altafaj - ci sono incertezze per tutte le economie dell'eurozona e fragilità del settore finanziario, riguardano tutti, anche se con gradi diversi''.