Sud, Monti: ''Serve subbuglio innovativo''. Pompei, firmato protocollo per la legalità
Napoli, 5 apr. - (Adnkronos) - ''La situazione economica del Sud è seria'' e per il rilancio occorre un ''subbuglio innovativo''. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Monti intervenendo a Napoli alla presentazione dei primi cinque bandi per la realizzazione del 'Grande progetto Pompei'.
Pompei ''è un bene dell'umanità'', in quanto ''simbolo ed emblema'', ha ricordato il ministro per i Beni e le Attività culturali Lorenzo Ornaghi. ''Simbolo - ha spiegato l'esponente dell'esecutivo anche lui a Napoli per il progetto Pompei e la firma del protocollo di legalità per la prevenzione delle infiltrazioni criminali - di una delle più importanti radici dell'intera cultura occidentale; emblema dell'area di confine tra la vita e la vita che finisce, richiamo continuo tra ciò che temiamo e l'evento imprevisto e imprevedibile''.
A Napoli è intervenuto anche il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo. "La cultura genera sviluppo, ma perché il nostro patrimonio realizzi appieno le sue potenzialità abbiamo bisogno di un contesto di legalità diffusa e regole trasparenti. Noi qui oggi cerchiamo di dimostrare concretamente il nostro impegno in questa direzione", ha detto Profumo. "Il rapporto con la legalità ciascuno di noi inizia a maturarlo sui banchi di scuola'', ha sottolineato.
Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, da parte sua, ha annunciato la nascita di una sezione specializzata dei Vigili del Fuoco per gli interventi sui beni culturali. La sezione, adibita alla manutenzione e agli interventi straordinari sul patrimonio culturale e archeologico, "è frutto di un accordo tra ministero dell'Interno e Ministero dei Beni culturali", ha spiegato Cancellieri.
"Ogni ditta che lavorerà sul Progetto Pompei - ha poi assicurato Cancellieri - sarà verificata, anche se svolgerà lavori minimi".
E' stato dunque firmato in Prefettura a Napoli il protocollo di legalità per il Grande Progetto Pompei, 105 milioni di euro di fondi Fesr destinati alla messa in sicurezza e alla manutenzione dei 66 ettari di scavi archeologici in provincia di Napoli. A porre la propria firma il presidente del Consiglio Mario Monti, i ministri dell'Interno Annamaria Cancellieri, della Coesione territoriale Fabrizio Barca, dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi e dell'Istruzione Francesco Profumo, accolti dal prefetto Andrea De Martino, dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dal governatore campano Stefano Caldoro. Messa in sicurezza e legalità sono gli obiettivi di governo italiano e Commissione europea. Cinque le linee di azione: rilievi e diagnostica (8 milioni e 200mila euro), consolidamento delle opere (85 milioni di euro, 47 dei quali per il finanziamento di 39 progetti già redatti dalla Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei e 38 milioni di opere da progettare), adeguamento dei servizi per i visitatori (7 milioni di euro), potenziamento dei sistemi di sicurezza e di telesorveglianza (2 milioni di euro) e rafforzamento della struttura organizzativa e tecnologica della Soprintendenza (2 milioni e 800 mila euro). Il governo annuncia così l'immediata operatività del progetto attraverso la pubblicazione dei primi 5 bandi europei, che prevedono alti requisiti di affidabilità, legalità e trasparenza definiti nel quadro del 'Protocollo di legalità'.
I primi cinque bandi riguarderanno i restauri della Casa del Sirico, della Casa del Marinaio, della Casa dei Dioscuri, della casa delle Pareti Rosse e il consolidamento della Casa del Criptoportico. Entro luglio 2012 arriveranno gli altri bandi per le 'Regiones' maggiormente a rischio, con lavori di protezione degli affreschi e il recupero dei mosaici. Con il protocollo è stato inoltre costituito presso la Prefettura di Napoli il Gruppo di lavoro per la legalità e la sicurezza del Progetto Pompei.
