Roma, 19 apr. (Adnkronos/Ign) - Con 102 voti a favore, 22 astenuti e 21 contrari la Giunta di Confindustria ha approvato la squadra e il programma con cui il presidente designato di viale dell'Astronomia, Giorgio Squinzi, guiderà l'associazione nei prossimi 4 anni. "Da ora ci dobbiamo mettere a lavorare con determinazione e serietà. Il momento è difficile, serve il massimo impegno per raggiungere l'obiettivo di far tornare la crescita nel Paese'' ha detto Squinzi. Si inizierà, ha sottolineato, dalla "semplificazione burocratica e normativa che è la madre di tutte le azioni di crescita". In tema di sviluppo economico, invece, "c'è bisogno di una robusta sferzata". Servono dunque "interventi di carattere strutturale per rimettere l'economia del Paese su traiettorie virtuose di crescita qualificata a medio-lungo termine". Un obiettivo che vedrà Confindustria "fortemente impegnata". Per Squinzi "è necessario ricominciare a fare politica industriale, iniziative strategiche per lo sviluppo del Paese", ed ha annunciato la presentazione, all'assemblea di maggio, di un "manifesto programmatico" di azioni concrete. "Un buon sistema di relazioni industriali va costruito giorno per giorno, partendo da scelte strategiche forti che vadano nella direzione indicata, con pragmatismo e buon senso" ha affermato il presidente designato. Poi, a chi gli chiedeva della spaccatura di Confindustria attorno ad alcuni nomi dei futuri vicepresidenti, ha risposto: "La condivisione è indiscutibile. Alcuni dei nomi in cui credevo fin dall'inizio sono stati indicati anche dalla corrente, definiamola così anche se mi auguro che non lo sia, di 'imprese al centro'''. Squinzi profila tempi brevi per l'istituzione della commissione per la riforma dello statuto di Confindustria. "La commissione si insedierà al più presto possibile e cercherà di tracciare un programma operativo. Non sarà una commissione pletorica ma sarà contenuta, per andare al centro dei problemi. L'obiettivo, infatti, è di ammodernare Confindustria nel senso di renderla più aderente alle esigenze delle imprese perché anche Confindustria deve cambiare", ha rimarcato. Una proposta, questa, su cui Squinzi si è trovato in accordo anche con il vicepresidente Alberto Bombassei. "Almeno su questo punto avevamo una piena condivisione", ha scherzato. Quanto alla leader di Confindustria, "sono sempre stato in continuità con Marcegaglia, ma condivisione - ha precisato - non vuol dire fare esattamente le stesse cose perché i tempi cambiano. Raccolgo il testimone da Marcegaglia, una donna coraggiosa e appassionata, che in questi ultimi 4 anni ha affrontato sfide e difficoltà con competenza, carattere e capacità di visione ma anche con la giusta dose di pragmatismo e flessibilità che il rapido scorrere degli eventi ha reso indispensabili". Emma Marcegaglia dal canto suo si è detta ''molto soddisfatta. Si è ritrovata un'unità significativa. Anche il dibattito è stato un bel dibattito. Tutti hanno fatto appello all'unità. Il percorso continua dunque in modo molto più forte e solido". "Non c'è nessuna spaccatura - ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei - solo due competitori e non è nata nessuna corrente. E' solo un gruppo di pensiero che voleva dare il suo contributo e lo ha fatto''. ''Chi ha vinto ha vinto e farà il presidente'', ha concluso. "Faccio gli auguri al presidente Squinzi e spero che ora l'unità sia forte ed emerga sempre di più" ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo, past president di Confindustria, al termine della Giunta. "Non c'è stata nessuna spaccatura, solo una diversità di idee legittime - ha commentato Mauro Moretti, ad di Fs - I voti, migliorati in percentuale rispetto all'altra volta, dimostrano che l'unità si è ricomposta". ''Nessuna spaccatura'' anche per Mario Moretti Polegato, patron della Geox. ''La squadra e il programma di Squinzi rappresentano i desideri di tutte le imprese italiane - ha osservato - Alla fine quello che conta è il programma che punta ad una internazionalizzazione importante". E non ha dubbi ''che tutto procederà come previsto'' il presidente Eni, Paolo Scaroni. ''Confindustria si è rinsaldata. Viva la Confindustria unita" sono state le sue parole.