Roma, 19 apr. (Adnkronos) - Un video di rapper su Youtube che con "Parole in libertà" coniuga i vecchi tomi, ma anche Topolino, con l'e-book, le silenziose sale di lettura con i più moderni tablet. L'idea è venuta non ad accaniti bibliofili ma all'ambasciata americana a Roma, anzi ad un gruppo di suoi dipendenti, intraprendenti appassionati di nuove tecnologie, ma anche di vecchi libri, e buona musica, che hanno coinvolto la band romana "Krikka Krew". "Devo fare un ringraziamento speciale alla nostra ambasciata che ha realizzato questo video che mostra come usare le nuove tecnologie come modo di comunicare", ha detto l'ambasciatore David Thorne aprendo oggi a Roma la conferenza "Digital Omnivores", organizzata dall'ambasciata e dall'American University, sulle sfide delle bibilioteche nell'era delle nuove tecnologie. L'ambasciatore americano a Roma, ricordando il suo impegno professionale e politico - "con mio cognato nel 2004", riferendosi alla candidatura alla Casa Bianca di John Kerry - nel campo dei new media, ha raccontato come al suo arrivo a Roma sentiva come parte del suo mandato, in linea con la strategia del segretario di Stato Hillary Clinton, l'obiettivo di "usare i social media per parlare con gli italiani". Negli ultimi quattro anni moltissimo è cambiato, su questo fronte, ed ora è normale comunicare su Facebook o su Twitter, ha aggiunto Thorne, sottolineando che "il dipartimento di Stato ha adottato i new media e le nuove tecnologie come strumenti vitali della diplomazia pubblica del 21esimo secolo" permettendo di "muoversi in nuovi spazi, rivolgersi a nuove audience e cambiare lo spirito della diplomazia pubblica da un messaggio in una direzione in un dialogo a due". E possono essere anche uno strumento utile per affrontare le conseguenze di catastrofi naturali o tragedie come il naufragio della Concordia: "vi erano 120 americani, era il weekend, non erano riusciti a prendere nella fuga i passaporti, e il nostro consolato è riuscito a individuarli grazie a Facebook". Thorne non manca di ricordare il valore dei new media anche dal punto di vista politico e non cita lo scontato esempio delle campagna elettorali, ma parla di Occupy Wall Street movimento che è nato ed ha mostrato la sua vitalità grazie alla Rete e ai social network. L'argomento centrale dei lavori della conferenza, che riunisce a confronto esperti americani e italiani, è stato poi illustrato da Lee Raine, direttore del Pew Research Center's Internet and American Life Project, che ha insistito sulla necessità di aggiornare il ruolo delle biblioteche, "dei luoghi magici", e dei bibliotecari in un mondo ormai virtualmente connesso - l'80% degli americani è su Internet, il 70% sui social network - e in cui, almeno negli Stati Uniti, il 21% degli adulti ha letto almeno un e-book. Ma, avvisa Raine, il lettore di e-book è anche un avido lettore dei vecchi libri e non smetterà di farlo.