Washington, 20 apr. (Adnkronos/Ign) - ''Nonostante alcuni recenti miglioramenti, rimaniamo preoccupati per la fragilità della ripresa economica globale''. E' quanto si legge nel comunicato finale della riunione dei ministri delle Finanze e dei banchieri centrali del G20 di Washington. ''Le azioni politiche recenti hanno ridotto le minacce immediate che emergono dalla crisi della zona euro, ma i rischi di ribasso restano elevati, anche da possibili rinnovate tensioni nella zona euro e dai prezzi del petrolio elevati e volatili. Il ritmo di crescita globale rimane modesto e incerto, con un impatto negativo sulla crescita in molti mercati emergenti e paesi in via di sviluppo. Noi crediamo che azioni immediate e concertate sono necessarie per ripristinare la fiducia e rilanciare la crescita globale attraverso politiche reciprocamente coerenti e tenendo conto delle ricadute''. ''Invitiamo le economie avanzate a dar seguito a interventi per ripristinare la stabilità e di attuare credibili e sostenibili programmi di aggiustamento fiscale come necessario per rafforzare la fiducia nella sostenibilità del debito, senza un inutile deprimente domanda interna e per piu' vigorose riforme strutturali e politiche macroeconomiche favorevoli per incrementare crescita globale -continua la nota del G20-. Chiediamo anche una migliore 'policy' per frenare le ricadute negative sotto forma di flussi di capitali volatili e prezzi delle materie prime. Chiediamo un attento monitoraggio del 'deleveraging' da parte delle banche dell'area dell'euro per assicurare che non ci sia un impatto negativo sulla disponibilita' di finanziamenti, anche per il commercio e le infrastrutture''. ''Siamo impegnati a sostenere una forte, inclusiva, crescita sostenibile ed equa contribuendo così alla ripresa globale -scrivono i ministri delle Finanze e banchieri centrali-. Ci concentreremo sulla creazione di posti di lavoro e su efficaci e accessibili reti di sicurezza sociale che proteggano i poveri e le persone vulnerabili''. Per quanto riguarda l'Italia il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli, che ha preso parte ai lavori insieme al governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, ha detto che “ormai siamo rientrati nella normalità”, spiegando che il nostro Paese non è più sotto osservazione come era stato deciso al G20 di Cannes, non è più oggetto principale di discussione. Al suo arrivo a Washington il viceministro ha incontrato il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde alla quale ha illustrato il Def e spiegato i numeri del governo italiano. Numeri e previsioni che non collimano proprio con quelli più pessimisti dell'Fmi: “In questo momento di incertezza nessuno puo' essere assolutamente certo delle proprie stime e ci possono essere dei range diversi'', ha detto Grilli ricordando tuttavia che ''il messaggio importante è quello che è stato dato dal nostro Presidente del Consiglio (Monti)'' e cioè che ''non è importante convergere dello 0,2, 0,3 o 0,5% sulle previsioni, ma essere d'accordo sulla direzione presa e sul fatto che le riforme e gli obiettivi fiscali di consolidamento sono quelli giusti''.