Bruxelles, 27 apr. (Adnkronos/Ign) - Servono investimenti mirati per la crescita. A ribadire la necessità di misure per rilanciare la competitività e la domanda sono stati il presidente della Commissione europea ed il premier Mario Monti al termine del loro incontro a Bruxelles, durante il quale hanno stabilito di rivedersi il 15 maggio, in preparazione del Consiglio europeo di giugno. "Abbiamo concordato che il rilancio della crescita deve avvenire attraverso un impegno senza tregua per il miglioramento della competitività e non attraverso un ulteriore indebitamento - si legge in una nota congiunta - Il consolidamento fiscale deve dunque procedere assieme a degli investimenti mirati per aumentare la competitività e al tempo stesso contribuire a rilanciare la domanda nel breve termine". "La nostra discussione questa mattina si è focalizzata sull'attuale situazione economica in Europa e in particolare nell'area euro - si legge nella nota congiunta diffusa a Bruxelles al termine dell'incontro durato oltre un'ora e mezzo - Ci troviamo di fronte a delle sfide notevoli in termini di crescita e dell'alto livello di disoccupazione". Monti e Barroso si sono poi detti "anche d'accordo sulla necessità di sviluppare ulteriormente il mercato unico, che è il mezzo più importante per la promozione della crescita e dell'impiego a livello europeo, e di rafforzare l'applicazione delle sue regole". In particolare, secondo i due leader, "ci devono essere dei progressi accelerati e più efficaci nei settori dell'economia digitale, dell'energia e dei servizi". Infine, il premier ed il presidente della Commissione Ue si sono impegnati a "rimanere in stretto contatto su questi temi in vista del Consiglio europeo di giugno'' e si incontreranno ''di nuovo il 15 maggio". In una conferenza stampa a Bruxelles, riferendo del lungo incontro di questa mattina, Barroso ha detto con Monti c'è stato ''uno scambio molto amichevole" sulla necessità di sostenere gli investimenti per la crescita. "Siamo pronti a lavorare sugli investimenti in modo compatibile con il Patto di stabilità e con gli impegni in termini di consolidamento di bilancio", ha affermato Barroso, ricordando, a quanti chiedono a Bruxelles di insistere di più sulla crescita, che la Commissione ha già una strategia per la crescita, "è Europa 2020, è stata approvata all'unanimità dagli Stati membri e può essere adattata e completata in questa situazione difficile". Intanto, un invito a "spostare sempre di più l'enfasi sulle misure prioritarie che possono rilanciare crescita e occupazione", dopo le misure per il consolidamento fiscale mirate ad affrontare le pressioni dei mercati sui debiti sovrani, è arrivato dal presidente Ue Herman Van Rompuy in una lettera indirizzata ai capi di Stato e di governo dei 27. "Credo che i nostri sforzi ci ripagheranno", anche se "non ci sono soluzioni rapide", ha ribadito Van Rompuy, ma "il consolidamento fiscale è le fondamenta su cui dobbiamo sviluppare una strategia onnicomprensiva rivolta" alla crescita, che sarà l'oggetto del prossimo vertice Ue di Bruxelles di fine giugno, che potrebbe essere preceduto da una "cena informale" preparatoria all'inizio dello stesso mese.