Pd, alla sfida del voto con foto di Vasto che detta le alleanze
Roma, 29 Apr. (Adnkronos/Ign) - Un messaggio concreto, 'Italia bene comune', che strizza l'occhio anche alla ricostruzione di cui ha bisogno il Paese. Una campagna orientata alle varie realtà locali con tutti i loro problemi e sulle risposte dei potenziali amministratori. Una 'rete' di alleanze quasi completamente orientate verso sinistra, con Sel e Idv. Il Partito democratico ha seguito una rotta ben precisa in vista del voto amministrativo della prossima settimana, con l'auspicio di schivare (o almeno di affrontagli senza eccessivi danni) gli ostacoli più grossi che rischiano di presentarsi davanti a tutti i partiti: l'antipolitica e, quindi, l'astensionismo. Senza dimenticare l'eventuale spauracchio Grillo, capace secondo i pronostici di sottrarre voti soprattutto ai candidati di sinistra. "L'Italia ha bisogno di essere rilanciata, a partire dai comuni, in un grande momento di difficoltà economica -spiega Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd-. Noi crediamo e chiediamo che gli amministratori contribuiscano a tutto questo e in campagna elettorale c'è stato molto riscontro, in una situazione molto difficile per i partiti. La fiducia verso gli amministratori locali resta, sono quelli che rispondono in prima battuta ai problemi della gente. E infatti noi pensiamo che gli amministratori bravi saranno quelli capaci di scegliere le priorità, che per noi significa avere attenzione per chi ha di meno".
Ovunque, salvo rarissime eccezioni, il Pd ripropone la formula dell'alleanza di centrosinistra in stile 'foto di Vasto': "Noi ci presentiamo con Idv e Sel, ma si assiste ovunque ad una scomposizione dei poli -dice Zoggia sottolineando un altro tema legato al voto-. Il Terzo polo, il Pdl e Lega, lo stesso Pdl in diverse piazze presenta più candidati. Poi c'è la vicenda Lega, bisognerà vedere che impatto avrà la cronaca sulle urne".
Le sfide che hanno in valore particolare per il Pd non sono poche. Per fermarsi ai comuni più grandi, basta citare il caso di Palermo. Il percorso per arrivare al candidato sindaco, Fabrizio Ferrandelli, è stato travagliatissimo. Il Pd ha visto sconfitto alle primarie il suo candidato, Rita Borsellino, e adesso si trova a sperimentare un 'format' che in tanti vedrebbero bene in chiave politica: una alleanza con Sel ma non con Idv che a Palermo corre con Leoluca Orlando. Altrettanto clamoroso è stato il caso di Genova, dove i 'dem' sostengono Marco Rossi Doria che ha sconfitto alle primarie le due candidate del partito, il sindaco uscente Marta Vincenzi e la senatrice Roberta Pinotti. Sotto la lanterna l'alleanza di centrosinistra di presenta con lo schema classico: Idv, Sel, Pd e liste civiche.
Di altro sapore è la sfida dell'Aquila, dove per il Pd è in gioco anche la credibilità del progetto di ricostruzione post-sisma. In gara, infatti, da favorito è il sindaco uscente Pd Massimo Cialente che conta anche su Sel e Api ma non su Idv. Dal valore (anche) generazionale è invece il voto di Catanzaro, dove il Pd corre con Salvatore Scalzo (classe 1983) che già al precedente turno elettorale ottenne un buon risultato in termini di voti.
Ma al di là delle piazze più note (tra le altre città Verona, La Spezia, Piacenza, Pistoia, Brindisi, Taranto, Lecce, Trani), è ancora Zoggia a indicare uno dei significati legati al voto amministrativo per il Pd. "Ci sono molte città capoluogo che votano e noi diamo molta importanza al cambio di segno -dice il dirigente democratico-. Penso a Parma, Lucca, Alessandria, Como, Monza, Belluno. Il saldo positivo si vedra nel momento in cui ci sarà il cambio di segno". Ma il tema che agita il sonno dei dirigenti di partito (e non solo di quelli del Pd) alla vigilia di questa tornata amministrativa è l'antipolitica, che si potrebbe tradurre in una importante percentuale di astenuti o in un successo per i candidati di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 Stelle. Sempre Zoggia spiega: "Il problema dell'antipolitica ce lo poniamo. E' importante per tutti che ci sia una forte partecipazione. Si vota per le persone che sono più vicine a tutti noi cittadini, per questo abbiamo lanciato un messaggio molto onesto, diretto e reale, che poggia sulle difficoltà che vivono i comuni". L'esponente del Pd aggiunge: "Ma abbiamo anche detto, in modo positivo, che fare l'amministratore è bello per la città. Puntiamo su questo e speriamo e crediamo di poter recuperare una percentuale di astensione. Ora un pericolo c'è, ma si decide sempre nell'ultima settimana, che è decisiva". Su Grillo, il dirigente del Pd ha le idee chiare: "Avrà numeri più alti rispetto all'ultima volta, ma non determinanti. I messaggi che lancia, le critiche al presidente Napolitano o ai partigiani, sono negativi. Di propositivo non ha nulla. Qual è il suo programma per le città? Con tutto il rispetto, i candidati del Movimento 5 stelle non sono così conosciuti".
