Sequestro in Agenzia Entrate, il racconto dell'ostaggio: "Ho avuto paura di morire"
Milano, 4 mag. (Adnkronos/Ign) - "Ho avuto paura di morire, ma soprattutto di rimanere ferito e invalido vedendo puntato contro di me quel fucile. In quei momenti pensavo ai miei cari, ai miei genitori anziani". Così Carmine Mormandi racconta, ai microfoni di Tgcom24, il sequestro di cui è stato vittima ieri negli uffici dell'Agenzia delle Entrate a Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo. Un sequestro, durato circa 6 ore, che si è concluso senza feriti, ma con tanta paura. "Sto bene, non ho riposato a causa della tensione accumulata", aggiunge.
Il sequestratore, Luigi Martinelli di 54 anni, "si è accanito contro di me, non so perché, anche a parole -racconta l'ultimo dei 15 ostaggi liberati in serata-. Ha tenuto proprio me perché io sono entrato dopo l'irruzione e quando ho visto le mie colleghe terrorizzate scappare via, io sono andato la'. Appena sono arrivato lui mi ha guardato e mi ha preso di mira senza motivo. Lui dice che era assillato da qualcosa che non ho capito. Io ho provato a chiedergli qualcosa e alle mie domande non ha risposto. Ha detto che era disperato, ha più volte indicato me in quanto impiegato dell'Agenzia delle Entrate".
In quelle lunghe ore "ho mandato messaggi continuamente sms col cellulare a mio nipote a alla mia compagna. Dopo mezzoretta che inviavo e ricevevo messaggi, mi ha sequestrato il cellulare. Poi mi ha chiesto dell'acqua e lì potevo scappare ma vicino a me c'era quel carabiniere (il brigadiere che ha curato la trattativa, ndr) che è stato bravissimo. Gli ha parlato cautamente, gli ha fatto raccontare della famiglia, gli ha fatto delle battute e scherzava in dialetto". Nonostante la presenza del militare, la paura di morire è stata tanta. "Al brigadiere Martinelli ha spiegato che voleva le telecamere e poi, ha spiegato che ce l'aveva con Monti. In tutto questo il carabiniere ha continuato ha scherzare e sdrammatizzare con il sequestratore mantenendo la calma. E' stato bravissimo", conclude il dipendente dell'Agenzia delle Entrate.
Luigi Martinelli è ora in carcere a Bergamo in attesa, sabato mattina, dell'interrogatorio di garanzia. Rischia dai 6 mesi fino agli 8 anni. Intanto da Palazzo Chigi arriva la smentita che il presidente del Consiglio, Mario Monti, abbia mai dato la sua disponibilità a parlare con il sequestratore. La notizia riportata dalla stampa, che cita il procuratore di Bergamo Meroni, "è pertanto priva di fondamento", si legge in una nota diffusa dalla Presidenza del Consiglio.
