Roma, 8 mag. (Adnkronos) - ''Dall'analisi del voto emerge un risultato positivo per noi come documentato dall'attenta analisi del Sole 24 Ore. Siamo l'unico partito che cresce, oltre i grillini, ma io non sono affatto contento dei risultati, anzi sono estremamente scontento''. Per Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, dalle urne esce ''un segnale serio da assumere responsabilmente'' ma ''non certo per togliere l'appoggio al governo Monti''. Di fatto, però, ''i partiti tradizionali sono stati sconfitti e Grillo ha avuto un exploit straordinario''. In altre parole, ''i moderati sono sotto un cumulo di macerie, come potrei esser contento?''. Ora, per il leader centrista, ''la prima cosa da fare è pensare. Sto avviando una riflessione personale e all'interno dell'Udc''. Casini è consapevole che ''i voti usciti da Pdl e Lega non li abbiamo certo presi noi. Ora - scherza con i giornalisti - lasciatemi in quarantena, mi ritiro in un eremo'' nella riflessione, risponde poi alle domande incalzanti dei cronisti, ''tutto va coinvolto, compreso il Terzo polo''. Tuttavia il leader dell'Udc non addebita la sconfitta all'alleanza con Fli e Api. ''Il Terzo polo non c'era in queste elezioni e dove c'era ha fatto bene - precisa -. Comunque eravamo consapevoli che non potevamo testare questa forza alle amministrative''. Ad Alfano, che ieri ha manifestato le intenzioni di 'sfilarsi' dagli incontri con i leader dei partiti, risponde: ''Ho vissuto con e senza vertici, dunque posso farne anche a meno''. ''Noi siamo persone serie - aggiunge - . Se qualcuno pensa che il messaggio ora è scaricare Monti, sbaglia di grosso''. ''A mio avviso le forze che sono emerse ieri'' dalle consultazioni amministrative ''non sono in grado di governare questo Paese - spiega -. E questo mi rende molto preoccupato''. Infine, rispondendo a una domanda sul futuro del Partito della Nazione , afferma: ''I progetti che avevamo in mente noi, se prima erano urgenti ora sono fondamentali''.