Firenze, 9 mag. (Adnkronos) - La Guardia di Finanza si è presentata questa mattina prima dell'apertura degli uffici nella sede centrale del Monte dei Paschi a Siena, a Rocca Salimbeni. Intorno alle 7.20 una cinquantina di finanzieri hanno dato il via a perquisizioni nella sede della banca, della Fondazione, del Comune e della Provincia di Siena e anche in altri istituti di credito. Fonti dell'istituto senese riferiscono che la Gdf ha bloccato i sistemi informatici di Banca Mps e acquisito materiale. Sarebbero due al momento gli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Siena riguardante il Monte dei Paschi. Si indaga per aggiotaggio. In particolare, le ipotesi investigative riguardano i reati di manipolazione del mercato ed ostacolo alle funzioni delle Autorità di Vigilanza in relazione alle operazioni finanziarie di reperimento delle risorse necessarie alla acquisizione di Banca Antonveneta ed ai finanziamenti in essere a favore della Fondazione Monte dei Paschi. La Procura della Repubblica di Siena, riferisce una nota, ha disposto una serie di perquisizioni presso le sedi legali della banca Monte dei Paschi di Siena, della Fondazione Monte Paschi Siena, del comune e della Provincia, di numerose istituzioni finanziarie italiane ed estere con sede sul territorio nazionale, nonché di abitazioni private, in ordine ad una serie di condotte poste in essere a partire dal 2007, in occasione dell'acquisizione di Banca Antonveneta dagli spagnoli del Banco Santander, protrattesi sino al 2012. Da fonti investigative si apprende che sarebbe stata perquisita anche l'abitazione privata del presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini. L'indagine della procura riguarda un aumento di capitale del 2008 per la parte del cosiddetto fresh da un miliardo di euro. E' quando fanno sapere da banca Mps. La banca "assicura la massima collaborazione" e "ribadisce la propria fiducia nella magistratura". Il presidente di Banca Mps, Alessandro Profumo e l'amministratore delegato Fabrizio Viola "seguono da vicino" l'evolversi dell'inchiesta , si apprende da una fonte della banca. Profumo e Viola sono nella sede centrale dell'istituto senese, a Rocca Salimbeni, dove si trova anche il sostituto procuratore della Repubblica di Siena, Antonino Nastasi.