Milano 10 mag. (Adnkronos/Ign) - "La riforma delle pensioni è stata molto discussa nei suoi meriti e nei suoi problemi. Sono probelmi dei quali il governo è certamente consapevole. E' una riforma dura e severa, ma io ricordo le circostanze in cui è stata approvata. Era una circostanza molto grave con una prospettiva di baratro finanziario. Non dobbiamo dimenticarlo". Lo ha dichiarato Elsa Fornero, ministro del Lavoro, intervenendo telefonicamente alla Giornata nazionale della previdenza questa mattina a Milano. Fornero ha anche detto che "ci sono problemi aperti come la riforma delle casse previdenziali dei liberi professionisti. Qualcosa c'era nella riforma della previdenza, qualcosa magari arriverà. Abbiamo chiesto alle casse di fare delle verifiche sulla loro sostenibilità". Il ministro, riguardo alla riforma del Lavoro, auspica che venga approvata in tempi brevi. "E' nel tentativo di mettere ordine a forme di lavoro diverse e di superare le incertezze e le barriere soprattutto per i giovani - ha sottolineato - che questo governo ha presentato una riforma del lavoro in questi giorni all'esame del parlamento e che mi auguro venga approvata in tempi breve". Fornero ha poi ricordato che la riduzione della flessbilità, prevista dalla riforma del mercato del lavoro, punta "a creare una relazione un po' più stabile tra lavoratori e impresa. Ed è sul miglioramento di questo rapporto che si può scommettere sulla ripresa della produttività del paese''. Sulle pensioni il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha evidenziato che il governo deve trovare la copertura sufficiente per affrontare il problema degli esodati, "la copertura è per 65mila persone, l'Inps parla di 130mila. Nei prossimi anni sarà necessario coprire anche gli altri". ''Ci sono tanti modi dove trovare le risorse'' per una soluzione che comprenda tuttigli esodati, ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, secondo la quale i fondi possono essere reperiti ''da un accordo con la Svizzera, da una parte dell'evasione fiscale o da una vera e seria patrimoniale''. Mentre per il leader della Uil, Luigi Angeletti, il governo è tenuto a "garantire gli stessi diritti a tutti, sia ai lavoratori di ieri sia a quelli di oggi''. Per il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro "è grave che il ministro Fornero continui a giocare sulla pelle dei lavoratori. Bisogna essere dei perfetti irresponsabili, infatti, per affrontare una tragedia sociale, come quella degli esodati, con il criterio della discriminazione e della decimazione. E' inammissibile che il governo metta i disperati gli uni contro gli altri, salvandone solo qualcuno e cavandosela con uno sbrigativo 'si vedra'' per tutti gli altri".