Mps, al vaglio ipotesi banca danneggiata. Profumo: "Il nostro lavoro non rallenterà"
Siena, 10 mag. - (Adnkronos/Ign) - Mps potrebbe essere considerata una parte danneggiata. Lo ha annunciato questa mattina il colonnello Gianpaolo Mazza, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Siena, parlando con i giornalisti a proposito dell'inchiesta della Procura che riguarda l'acquisizione di Banca Antonveneta da parte del Monte dei Paschi. ''Tra le piste investigative c'è anche quella -ha detto- che Mps possa essere vittima. Nessuno vuole affossare la Banca. Qualcuno potrebbe averla danneggiata, ma ci sta anche che le procedure siano tutte corrette. L'indagine è a 360 gradi e punta ad accertare tutto". Mazza ha poi chiarito che le perquisizioni sono concluse e che l'acquisizione dei documenti, sia cartacei sia informatici, è terminata e che ora le carte saranno analizzate dagli esperti del Nucleo valutario della Guardia di Finanza di Roma. Al momento gli indagati restano quattro, ma nessuna conferma né dagli investigatori né dalla Procura di Siena, arriva sui nomi.
Dal canto suo il neopresidente della banca, Alessandro Profumo, auspicando che l'inchiesta possa chiudersi nel più breve tempo possibile", ha garantito la "massima collaborazione, cooperazione e trasparenza" sull'indagine della magistratura. Un'indagine che "non ritarderà anzi accelererà nostro lavoro, perché vogliamo dare contezza che Mps è una grande banca". "La nostra preoccupazione è per i nostri 31 mila dipendenti. Qui c'è un forte senso di appartenenza", ha aggiunto.
Per quanto riguarda il prezzo pagato nel 2008 dal Monte per l'acquisizione di Banca Antonveneta, Profumo ha detto che ''sapere oggi se il prezzo era troppo alto oppure troppo basso sarebbe come fare 13 alla schedina il lunedì'' e ad oggi è ''del tutto inutile'' pronunciarsi ''con il senno di poi'' su quella transazione. Precisando inoltre di non conoscere i dettagli di quella operazione ha aggiunto: ''E' totalmente sbagliato valutare ex post l'acquisizione di una banca, ci si baserebbe solo su ipotesi su quanto poi realmente accaduto''.
Più volte durante la conferenza stampa, Profumo ha ribadito che il nuovo Cda pensa al futuro della banca e non intende soffermarsi su vicende passate: "Non ho nessuna voglia di guardare indietro. E' inutile guardare indietro. Noi siamo stati nominati per fare in modo che la banca funzioni al meglio. Se pensiamo oggi al modo di fare banca, tutto è cambiato negli ultimi cinque anni. Noi siamo consapevoli che dobbiamo cambiare. Io, il Cda e Viola considereremo solo ciò che è bene per la banca". E sulla presenza della Massoneria a Siena e la sua influenza nelle vicende della banca ha detto: “Non ne faccio parte, non me l'hanno mai chiesto. Non ne ho la più pallida idea e non so proprio rispondere”.
Anche il nuovo amministratore delegato Fabrizio Viola ha assicurato il suo personale impegno "che tutta la struttura è a disposizione degli inquirenti perché facciano al meglio il loro lavoro, emerga la verità e la banca esca da questa situazione contingente". In ogni caso "la vicenda giudiziaria non mette assolutamente in dubbio la qualità del servizio e la solidità della banca" che, come precisato da Viola, sta lavorando "intensamente" alla revisione del piano industriale che verrà presentato al mercato a metà di giugno, "rendendendolo coerente anche alla finalizzazione del piano Eba".
