Napoli, 10 mag. - (Adnkronos/Ign) - Un imprenditore di 63 anni di Vico Equense si è ucciso, sparandosi alla testa, questo pomeriggio nel parcheggio del santuario di Pompei. L'uomo che è morto durante il trasporto in ospedale, ha lasciato tre lettere con scuse verso i familiari e accuse verso Equitalia per delle cartelle a suo dire ingiuste. L'imprenditore fino a due anni fa era titolare di un'impresa edile e successivamente di un'agenzia immobiliare e matrimoniale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Pompei. Il suicidio va ad aggiungersi alla lunga lista di persone che, sopraffatti dalla crisi, hanno deciso di togliersi la vita. Un altro caso oggi è accaduto nel Pratese. Senza un lavoro stabile e con grossi problemi economici, un uomo di 55 anni si è impiccato nei boschi di Vaiano (PO). Il cadavere è stato trovato questa mattina: sul posto sono intervenuti i carabinieri e i soccorritori del 118. L'uomo era in mobilità da alcuni mesi. La vittima era in stato depressivo per le cattive condizioni economiche in cui versava da un paio d'anni, da quando era morto il padre: grazie alla pensione dell'anziano genitore, il 55enne riusciva a tirare avanti. Poi, alla scomparsa del padre, l'uomo aveva lasciato la casa di famiglia, ed era andato ad abitare in un alloggio in affitto, ma non riusciva a pagare il canone di locazione. I problemi economici lo hanno sopraffatto, fino alla decisione di togliersi la vita. La vittima ha lasciato un biglietto in cui chiede scusa a tutti per il gesto, tranne al fratello e alla sorella, con cui non era in buoni rapporti per questioni di eredità. Il suicidio risalirebbe alla scorsa notte. Il 55enne è stato trovato impiccato a un albero.