Roma, 11 mag. (Adnkronos/Ign) - Il governo presenta il piano anti-povertà per il Sud. Gli interventi interessano imprese, giovani e anziani. Le risorse vengono dalla riprogrammazione per un valore di 2,3 miliardi di euro dei fondi per il Mezzogiorno. Per la competitivita' e innovazione delle imprese la fase II del piano del governo di Azione Coesione investira' circa 900 milioni di euro. L'aobiettivo, si legge nel documento approvato dal Cdm, è rifocalizzare il sostegno alla crescita e migliorare la qualita' della vita in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. Nell'ambito dell'inclusione sociale, il governo ha deciso di investire 400 milioni per la cura dell'infanzia. I risultati attesi da questo intervento sono 18 mila nuovi posti nido entro il 2015. Il governo sceglie quindi di puntare sui giovani e con la fase II del Piano Azione Coesione prevede alla voce "giovani" interventi per 220 milioni di euro mirati alla lotta alla dispersione scolastica, al no profit per i giovani del Mezzogiorno, allo sviluppo dell'autoimpiego e imprenditorialita', ad iniziative per l'apprendistato e per quella condizione giovanile dei "senza studio e senza lavoro". Sulla lotta alla dispersione scolastica nel Mezzogiorno, l'iniziativa del governo che sara' coordinata dal Ministero dell'interno, riorienta circa 77 milioni di euro concentrando gli interventi in oltre 100 micro aree ad alto tasso di dispersione. Le linee d'azioni prevedono sia la costruzione di piccoli impianti sportivi che la creazione di reti fra scuola ed altri soggetti pubblici. Circa 37,6 milioni, invece, saranno ritagliati per sollecitare il "No profit dei giovani nel mezzogiorno" da attivare attraverso bandi di gara per la promozione , i sostegno e il finanziamento di iniziative promosse ed attuate da enti del Terzo Settore. Oltre 50 milioni invece saranno riorientati invece a favore dell'apprendistato e per consentire l'uscita dalla condizione giovanile 'ne' allo studio ne' al lavoro''. Il programma si prefigge di aumentare l'effettiva opportunita' di accdere a un'esperienza lavorativa per i giovani, di aumentare l'occupazione giovanile e la parteicpaizone dei giovani al mercato del lavoro, di aumentare la consapevolezza da parte delle imprese del valore della risorsa giovani. Il piano del governo per il Mezzogiorno prevede poi 330 milioni di euro di investimento nella 'voce' relativa all'assistenza domiciliare integrata agli anziani per l'inclusione sociale. Tra gli obiettivi dell'intervento il miglioramento dei servizi socio-assistenziali esistenti con la creazione di nuovi a complemento del raggiungimento del target del 3,5% al 2015 di anziani presi in carico. Gli interventi decisi dal governo pongono ''l'equita' in primo piano'' e aiutano a ''creare circuiti partecipativi di inclusione''. sottolinea il premier Mario Monti in conferenza stampa. "Lavoriamo per far crescere in Italia un'economia sociale di mercato altamente competitiva. Il rigore non e' certo finito, ma vogliamo dare il senso di una respirazione sociale e civile". Monti quindi spiega: "Il rigore che abbiamo chiesto al Paese non e' stato un cedimento a logiche e politiche decise da altri e in altri luoghi, ma e' esattamente l'opposto, cioe' l'invito a condividere uno scatto di orgoglio, di assunzione di responsabilita' in Italia da parte degli italiani per un futuro migliore. Ci sono molti modi nel mondo contemporaneo per diventare colonie di altri Paesi o nel sistema internazionale: noi amiamo il sistema internazionale, siamo protagonisti attivi dell'Europa, condividiamo le regole dell'Europa, ma vogliamo tenere lo stesso grado di autonomia e di decisione responsabile nel quadro europeo che hanno gli altri Paesi e che eravamo sul punto di perdere". Il premier ribadisce che l'Europa deve agire ''per promuovere di piu' la crescita''. Ma ''l'Europa - sottolinea Monti - a saperla leggere, da' margini di crescita e lavoro che non sono utilizzati e conosciuti''. Anche il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, è intervenuta per spiegare il senso degli interventi varati in Cdm. "Bisogna aiutare le regioni meridionali a spendere meglio. Spesso o non sono capaci di farlo o lo fanno male. E invece e' cruciale per lo sviluppo del Sud aiutarle a spendere meglio".