Riforme, il punto della situazione al Quirinale. Incontro tra Napolitano e il governo
Roma, 12 mag. (Adnkronos) - Le riforme istituzionali all'esame del Parlamento sono state al centro del colloquio svoltosi questa mattina al Quirinale tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quello del Consiglio Mario Monti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione Filippo Patroni Griffi.
Quest'ultimo, in quanto titolare della delega alle riforme, sta seguendo in commissione Affari costituzionali del Senato l'iter del testo unificato di riforma costituzionale.
Il capo dello Stato ha quindi voluto verificare con il governo lo stato dei lavori, per dare sostegno a un percorso al cui buon esito sia Napolitano che l'esecutivo sono particolarmente interessati, come hanno avuto modo più volte di sottolineare.
"Sono cadute non solo vecchie contrapposizioni ideologiche ma anche forme di sorda incomunicabilità tra opposte parti politiche, ed è dunque possibile oggi - aveva ad esempio sottolineato il presidente della Repubblica a Pesaro, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile - concordare in Parlamento soluzioni che sono divenute urgenti, anzi indilazionabili. Non esitino e non tardino i partiti a muoversi concretamente in questo senso". "Per un'Italia ormai indirizzata nel senso che tutti vorremmo, occorre la riforma della politica, della governance del Paese - aveva detto Monti una settimana prima - Quindi quei cantieri ai quali finora i partiti hanno messo il loro impegno dialogando tra loro (la riforma elettorale, la riduzione del numero dei parlamentari, la riforma del finanziamento dei partiti, ecc) sono temi nei quali è primaria la responsabilità dei partiti, ma non pensino i partiti che questi temi siano cosa diversa, separata e irrilevante dai temi del recupero di credibilità del Paese".
Il sottosegretario Catricalà, dopo l'incontro al Quirinale, consegna un messaggio a Twitter: "Al lavoro di sabato e domenica. Deve servire a qualcosa. Lo spero. La voglia di fare per l'Italia c'è ancora tutta".
