Roma, sinistra in piazza contro il governo: "Giù le mani dall'articolo 18"
Roma, 12 mag. - (Adnkronos/Ign) - "Articolo 18: l'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". Con questo striscione, in testa al corteo di Roma, è partita la marcia della Federazione della Sinistra per protestare contro le potiche del governo Monti e in difesa dell'articolo 18. I manifestanti si sono dati appuntamento alle 14 in piazza della Repubblica sfilando poi tranquillamente lungo via Cavour e via dei Fori Imperiali. Migliaia i partecipanti, secondo gli organizzatori, che hanno preso parte al corteo arrivato nei pressi del Colosseo dove si è tenuto il comizio finale.
Numerosi gli slogan contro il governo lanciati nel corso della manifestazione della Fds (movimento che riunisce Prc, Pdci, Socialismo 2000 e partito del Lavoro). Come: 'E' ora di cambiare governo, Monti te ne devi andare'. O ancora 'Monti attento ancora fischia il vento'. Dai manifestanti anche alcuni slogan contro il sindaco di Roma Gianni Alemanno e contro la Tav (diverse bandiere 'No tav' hanno sventolato insieme alle tante di Rifondazione) come 'Giù le mani dalla Val Susa'.
Da un pulmino a due piani, che seguiva il corteo, la musica e gli interventi delle varie delegazioni come quelle in ricordo di Giorgiana Masi, la studentessa uccisa a Roma il 12 maggio 1977, a 19 anni durante una manifestazione.
"Il governo Monti è un governo di destra senza opposizione, bisogna unire la sinistra per fare opposizione. Dall'opposizione può uscire l'alternativa", ha detto Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, durante la manifestazione.
"Questa è una proposta di alleanza a Sel e Idv, -ha aggiunto Ferrero- facciamo appello alla sinistra e al sindacato. Per fare opposizione alle politiche di questo governo ci vuole uno sciopero generale perché toccare l'articolo 18 è una vergogna come la questione esodati".
Oliviero Diliberto, segretario nazionale Pdci, ha spiegato che "ci sono delegazioni ufficiali dell'Italia dei Valori e poi diversi esponenti di Sel. Il cammino per l'unità è lungo ma incominciamo di qui a costruire una coalizione per le politiche". I sondaggi, ha continuato, "ci danno al 20% tutti insieme. Se ci fosse una coalizione di questo tipo a sinistra i rapporti con il Pd cambierebbero sicuramente perché cambierebbero i rapporti di forza".
Alla manifestazione di Roma presenti, tra l'altro, alcuni esponenti di Sel e Idv. C'era il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica, che ha detto: "Siamo qui con la federazione della sinistra con una delegazione ufficiale dell'Italia dei Valori. Ci tengo a precisare che l'impegno è del partito tutto e non a titolo personale. Siamo qui per risolvere il problema del lavoro e non dell'art. 18 perché in tempo di crisi, il lavoro è il punto da cui ripartire. Di Pietro -ha sottolineato poi- guarda oltre Vasto, pensiamo a una Vasto allargata e ci guarderemo intorno".
E in piazza nella Capitale, a distanza di un anno dalla grande manifestazione che partita dalla Spagna ha contagiato le principali città del mondo, anche gli Indignados tornano a protestare contro la disoccupazione e il potere della banche. Gli indignati italiani hanno annunciato l'allestimento oggi di un accampamento alle terme di Caracalla e altre iniziative per i prossimi giorni.
