Napoli, 14 mag. (Adnkronos) - Dopo l'Agenzia delle entrate anche Equitalia ha comunicato di non voler aderire alla proposta di mediazione avanzata dai legali di Diego Armando Maradona, gli avvocati Angelo Pisani e Angelo Scala, che proponevano "una pace istituzionale e una definizione bonaria della controversia" nel contenzioso col fisco italiano che pretende dall'ex pibe de oro la somma di circa 40 mln di euro. A rivelarlo all'Adnkronos gli avvocati Angelo Pisani e Angelo Scala, che poi hanno riferito che "domani, dunque, non ci sara' la presenza del fisco italiano al tentativo di mediazione in programma in mattinata nella stazione marittima di Napoli". L'avvocato Pisani riferisce di una telefonata avuta con l'ex campione argentino attualmente ad Abu Dhabi dove allena la locale squadra di calcio. "Diego reclama, se la legge non e' uguale per tutti, preferisco che mi chiamino i giudici". L'avvocato Pisani ha poi detto che gia' si aspettava la decisione di Equitalia. "E' ovvio che non venga, come farebbe a giustificare la sua assurda pretesa ben sapendo che gli accertamenti fiscali sono stati annullati nel 1994 dai giudici italiani?". L'avvocato Pisani ha poi annunciato che "Maradona per solidarieta' alle presunte vittime di Equitalia e rispetto agli sponsor che volevano sostenerlo ha offerto anche 3 mln e mezzo di euro affinche' Equitalia creasse un centro d'ascolto per i contribuenti". L'incontro della mediazione si svolgera' comunque e al termine sara' stilato un verbale negativo perche' due delle parti "senza giusta causa hanno deciso di non partecipare e chi e' assente ha sempre torto", dice ancora Pisani. Giovedi' prossimo comunque si terra' l'udienza davanti alla commissione tributaria di Napoli che dovra' discutere "nel merito del ricorso proposto da Maradona per accertare la pregressa nullita' e l'inesistenza dell'accertamento fiscale della cartella esattoriale -spiega Pisani- e l'illegittimita' della folle pretesa creditoria. Il rifiuto di Equitalia di partecipare alla mediazione sara' comunque valutabile ai fini della condotta processuale dai giudici per la decisione del successivo processo e sulla richiesta risarcitoria di Maradona".