Roma, 19 mag. - (Ign) - E' un sabato di rabbia e dolore sul web. Lo si capisce subito su Twitter quando nei temi di tendenza (TT) entrano quasi subito #brindisi e gli hashtag con i nomi di Melissa Bassi, la 16enne morta, e quello di Veronica Capodieci, che lotta tra la vita e la morte. Oggi non c'è posto per le discussioni del giorno dopo sui programmi tv. Tutti, ragazzi e genitori, riversano sul web la propria rabbia per l'attentato davanti alla scuola 'Morvillo-Falcone' di Brindisi. Su Facebook in tanti lasciano un messaggio sul profilo Facebook di Melissa. “Ciao Melissa rip e scusaci TUTTI x non averti protetta...se non saremo noi i primii a cambiare, 'LORO' saranno sempre i + forti...". Decine poi le pagine create per ricordare la giovanissima vittima. Migliaia i tweet su #brindisi. I media rilanciano gli aggiornamenti. I politici esprimono il proprio cordoglio. Ma è soprattutto il popolo della Rete a riversare tutto lo sdegno su quanto è successo. C'è chi invoca giustizia. Ma soprattutto, in particolare fra le ragazzine coetanee di Melissa e Veronica, c'è lo sconcerto di chi pensa a quanto sia assurdo morire così davanti a scuola, e che un simile avento sarebbe potuto accadere a chiunque, anche a loro. "Questa mattina alle 8:00 io tremavo per l'interrogazione decisiva di latino a #brindisi tremavano perchè non potevamo più entrarci a scuola!" scrive Sara. Con il passare delle ore c'è anche chi organizza e rilancia iniziative di solidarietà con le vittime. A Brindisi gli studenti hanno deciso di scendere in piazza alle 18 e hanno lanciato un appello a manifestare alla stessa ora in tutte le città d'Italia. Appello subito raccolto da molte città, a partire da Roma dove è previsto l'appuntamento a piazza del Pantheon.