Brindisi, killer ripreso da telecamere Interrogati due sospettati in questura
Brindisi, 20 mag (Adnkronos/Ign) - Forse a una svolta le indagini sull'esplosione ieri davanti alla scuola Francesca Morvillo di Brindisi. Due persone sono state sentite in Questura a Brindisi e su di loro graverebbero forti sospetti, anche se, a quanto risulta all'ADNKRONOS, entrambi, ascoltati senza la presenza di avvocati, avrebbero comunque fornito degli alibi.
Dopo gli interrogatori sono andati via dalla Questura e non sono stati adottati provvedimenti nei loro confronti. Le indagini proseguono con l'esame delle immagini delle telecamere della zona.
Uno dei due sospettati รจ un ex militare, esperto di elettronica, che secondo quanto si apprende, e' stato ripreso da una telecamera di videosorveglianza scovata dagli inquirenti. Il filmato lo ritrarrebbe mentre posiziona il cassonetto blu sotto il muretto della scuola in piena notte.
La giornata di ieri e' stata infatti tutta dedicata agli interrogatori di pregiudicati della zona mentre attualmente l'inchiesta appare ad uno snodo delicato.
Le ultime evoluzioni dell'inchiesta suggeriscono l'ipotesi del gesto solitario o dell'attentato di matrice eversiva mentre si e' del tutto ridimensionata l'ipotesi dell'attentato di tipo mafioso che inizialmente era stato imposto dal nome della scuola di Brindisi dove l'attentato e' avvenuto.
Dagli inquirenti non ci sono ne' conferme ne' smentite su questa pista ma e' certo che si sta lavorando sulle immagini delle telecamere da cui sono giunti buoni spunti investigativi.
Per quanto riguarda i feriti nell'esplosione di ieri, restano gravi le condizioni della ragazza di 16 anni in pericolo di vita, trasferita ieri pomeriggio a Lecce. La ragazza, gravemente ferita alla zona toracica e addominale dall'esplosione avvenuta ieri mattina davanti all'istituto Falcone Morvillo di Brindisi, sta lottando con tutte le sue forze.
Condizioni stazionarie e parametri vitali buoni per le due ragazze ricoverate nel centro ustioni dell'ospedale 'Perrino' di Brindisi. Per entrambe le pazienti viene confermata la prognosi riservata. Per le altre due ricoverate in Chirurgia Plastica le condizioni sono anche esse stazionarie, parametri vitali soddisfacenti.
