Roma, 20 mag. (Adnkronos/Ign) - "La scuola e' per definizione un luogo aperto, libero e sicuro. Non credo in una scuola militarizzata". Cosi' il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, risponde a Lucia Annunziata che, nel corso di 'In mezz'ora', gli chiede se si sta considerando l'ipotesi di presidiare le scuole dopo l'attentato di sabato a Brindisi. "La scuola e' il Paese - sottolinea il ministro - ci sono 40mila siti, militarizzare la scuola vorrebbe dire militarizzare il Paese. La scuola si difende da sola. La reazione dei ragazzi chiede a noi di aiutarli" dopo l'episodio di ieri che il ministro etichetta come una cosa "folle, bestiale, non umana". Alcuni presidi delle scuole superiori di Brindisi hanno deciso di aprire gli istituti questo pomeriggio, a partire dalle ore 18.00, per discutere e riflettere su quanto di terribile e' accaduto ieri davanti all'Istituto Professionale ''Morvillo Falcone''. I dirigenti scolastici hanno deciso così di raccogliere l'invito del ministro al confronto e alla discussione. E' stato raccolto anche l'appello fatto dal sindaco Mimmo Consales che ha stamattina ha invitato ad aprire le scuole ''per vincere la paura'' e per ''una domenica diversa per riprenderci la nostra vita e nel ricordo di Melissa''. Fulcro dell'iniziativa è il Liceo scientifico e tecnologico ''Ettore Majorana'', scuola di eccellenza gia' visitata personalmente dal ministro per le notevoli innovazioni nella didattica. Proprio con il ''Majorana'' il ministro terra' un collegamento. L'iniziativa di aprire le scuole si svolge anche in diverse altre scuole d'Italia. Il ministro conferma dunque che domani "si va a scuola". Anche gli studenti dell'istituto professionale 'Morvillo Falcone', dove ieri ha perso la vita Melissa Bassi, torneranno sui banchi, "ma domani andranno a scuola a Majorana'', precisa il ministro che assicura che ''nei prossimi giorni'', poi, torneranno nell'istituto colpito dall'attentato. "Questa guerra - aggiunge Profumo - cerca di mettere paura, di rompere il rapporto di fiducia tra la scuola e i genitori, tra la scuola e i ragazzi. Ma questa guerra non ha vinto. Il valore della scuola e' di unire il paese, dalla scuola puo' rinascere il paese", sottolinea. Rispondendo alla Annunziata, il ministro dell'Istruzione assicura che "il governo non ha avuto paura". "Ho saputo di quel che era accaduto mentre ero a Torino, alle 8.02 - spiega Profumo nel corso della trasmissione 'In mezz'ora' - l'ho saputo dalla scuola e ho subito avvertito il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Palazzo Chigi. Il sottosegretario Catricala' si e' occupato di avvertire il presidente del Consiglio Mario Monti". "Ho chiamato io la Cancellieri", precisa poi il ministro, rispondendo alle domande di Annunziata. E, davanti alla sorpresa della giornalista, risponde con un sorriso: "Be', l'ho saputo dalla scuola. E la scuola e' la scuola".