Mafia, vent'anni fa la strage di Capaci, Monti: "Non smettere mai di cercare la verità"
Palermo, 23 mag. - (Adnkronos/Ign) - "Non bisogna mai stancarsi di cercare la verità sulla morte di Giovanni Falcone come su quella di Paolo Borsellino". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Mario Monti, intervenendo a Palermo ad una cerimonia al Memorial dedicato alle Vittime di mafia in occasione del ventesimo anniversario della strage di Capaci. Da quegli uomini e da quelle donne bisogna ripartire nella lotta senza quartiere che dobbiamo fare contro tutte le mafie, senza pensare che le mafia siano imbattibili»
"In questi ultimi anni -ha proseguito il premier- sono emersi nuovi particolari che hanno fatto anche rivedere sentenze della magistratura già definite; sono venuti alla luce alcuni pezzi mancanti della ricostruzione di quegli anni che devono essere analizzati fino in fondo, perché solo con la ricerca di tutta la verità noi renderemo pieno onore alla vita di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro". "Non c'è alcuna ragione di Stato -ha affermato con forza Monti- che possa giustificare ritardi nell'accertamento dei fatti e delle responsabilità. L'unica ragione dello Stato è la verità: verità per le vittime e per i familiari, verità per i cittadini, verità per gli onesti, verità per la speranza dei nostri figli".
Per Monti proprio da Falcone, sua moglie e la scorta, dal loro sacrificio "bisogna ripartire ogni giorno nella lotta senza quartiere a tutte le mafie. Ognuno di noi è chiamato a questo impegno, a non dobbiamo pensare mai che le mafie siano imbattibili e a non anteporre mai interessi personali a quello della collettività". "Sappiamo - ha detto ancora Monti - che le mafie oggi sono molto diverse da quelle che Falcone aveva iniziato a contrastare sotto la guida di Chinnici. Hanno ricevuto e ricevono colpi molto forti dalla magistratura e forze di polizia. Ma sono state capace di reinvertarsi. Hanno moltiplicato i luoghi dove insediarsi tanto che oggi dobbiamo dire con forza che è puramente illusorio pensare di sconfiggere Cosa Nostra a Palermo, la 'ndrangheta solo a Reggio Calabria, la Camorra solo a Napoli".
Poi ha aggiunto: "Deve esserci un impegno sempre più forte nella selezione dei rappresentanti da eleggere nei vari livelli di governo. Gli apparati dello Stato devono essere lontani da ogni possibile sospetto di prossimita' ad organizzazioni mafiose". "Il Parlamento -ha ricordato il premier- ha recentemente varato una prima riorganizzazione della normativa antimafia, ma è un lavoro che non si è completato e che ha lasciato ancora non risolti alcuni punti".
Al suo arrivo all'aula bunker di Palermo dopo essere andato al giardino della memoria, Monti ha quindi affermato: ''Sto vedendo la manifestazione più bella, più forte e più viva contro la mafia dei giovani, sia prima al giardino della memoria che qui. Questa è veramente l'eredità e la voglia di combattere. Magnifico''.
