Padova, 26 mag. - (Adnkronos/Ign) - La riforma sul semipresidenzialismo, secondo il presidente del Senato Renato Schifani, "è sicuramente una proposta forte, di sostanza, che può innovare la qualità, la tenuta e l'azione delle forze politiche". Per Schifani, che oggi ha visitato il reparto di oncologia pediatrica dell'ospedale di Padova, "è una proposta che assicura, così come in Francia, stabilità tra le forze politiche, elimina gli estremismi e ha dato prova di continuità nell'azione di governo". E il presidente del Senato si dice sicuro che "i tempi ci sono ancora per un dibattito in aula che possa introdurre questa modifica". Quindi, sui tanti 'no' ricevuti dalla proposta lanciata dal Pdl, Schifani spiega: "Non sta a me giudicare i sì e i no, io mi limito ad affermare che si tratta di una proposta strategica. Poi saranno i responsabili delle forze politiche ad assumersi la responsabilità delle loro opinioni, lungi da me entrare nelle loro valutazioni. Io ritengo - ribadisce con forza il presidente del Senato - che il tempo per farla ci sia ancora". La posizione di 'Italia Futura' è quella di sollecitare iniziative concrete (e rapide) per "archiviare un sistema elettorale e di governo che nessuno ha più il coraggio di difendere". Per questo la proposta di Alfano e Berlusconi "va discussa nel merito", con l'obiettivo di "proporre soluzioni da adottare in tempi realistici, evitando di esibire rifiuti preconcetti dopo essersi dichiarati a favore del sistema francese, come sta facendo in queste ore il PD di Bersani". "La prossima stagione della storia italiana -sostiene l'associazione che fa capo a Luca Cordero di Montezemolo- dovrà necessariamente aprirsi con una fase costituente nella quale le parti politiche più responsabili provino a rifondare le basi del condominio repubblicano, pena l'inevitabile giudizio storico di miopia e sordità". "Non sappiamo -sottolinea Italia Futura- se il modello più efficace sia quello francese o tedesco. Sappiamo però che gli italiani si attendono di voltare definitivamente pagina e di vedersi restituiti dalla politica diritti e strumenti di decisione che sono stati sequestrati dal pessimo finale di partita della eeconda Repubblica". Carmelo Briguglio, vice presidente dei deputati di Fli, commenta su Twitter: "In questo momento l'elezione diretta del Presidente della Repubblica porterebbe non Berlusconi ma Grillo al Quirinale, provare per credere...".