Sisma, Napolitano anticipa rientro a Roma: "Politiche di prevenzione inadeguate"
Pordenone, 30 mag. - (Adnkronos) - "Debbo scusarmi con voi e con i responsabili del Polo Tecnologico perché non riuscirò a visitarlo oggi pomeriggio: debbo rientrare a Roma per incontrare i presidenti delle Camere e il presidente del Consiglio sulle questioni del terremoto e sulle questioni del riaggiustamento delle celebrazioni del 2 giugno". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ospite del Consiglio comunale di Pordenone, annuncia il suo rientro anticipato a Roma. "Mi auguro che l'attenzione si concentri sul da farsi per le popolazioni dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto e non su sterili polemiche su come deve svolgersi il 2 giugno".
"Credo che la Repubblica non possa rinuciare a celebrare l'anniversario della sua nascita -ha ribadito con forza il capo dello Stato- e anche in questo momento doloroso la Repubblica, lo Stato, le Istituzioni devono dare prova di fermezza e serenita'". "Non possiamo piangerci addosso -ha ammonito Napolitano- come istituzioni abbiano il dovere di dare il messaggio di fiducia e ci sono tutte le ragioni per poterlo dare".
Il presidente della Repubblica ha infatti ricordato che l'occasione delle "celebrazioni del 150° anniversario dell'Unita' d'Italia hano dimostrato che c'è stato un risveglio delle coscienze e del senso civico, che rappresentano un'iniezione di speranza per le sfide complesse che abbiamo davanti".
Poi il capo dello Stato torna sul sisma: "Sono fiducioso che riusciremo a superare anche questa nuova grave emergenza ma non c'è dubbio che bisogna cambiare completamente le politiche pubbliche, perché dal lato della prevenzione sono state gravemente inadeguate, e poi quando arriva il conto ci si accorge che è ben più salato di quello che sarebbe stato con politiche della prevenzione ben piu' efficaci".
