Sisma Emilia, le vittime sono 17 Cdm estende stato d'emergenza Due centesimi in più sulla benzina
Roma, 30 mag. (Adnkronos/Ign) - Deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i comuni, delle spese per la ricostruzione e copertura degli interventi previsti con l'aumento di 2 centesimi dell'accisa sui carburanti per autotrasporto e con l'utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri con i provvedimenti varati per far fronte al terremoto che ha colpito l'Italia settentrionale. Il governo ha stabilito l'estensione dello stato di emergenza alle Province di Reggio Emilia e Rovigo e varato una serie di misure attraverso l'applicazione di un decreto legge. Sono stati inoltre affidati al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, i compiti di commissario per la Ricostruzione, e ai sindaci dei Comuni colpiti dal sisma le funzioni di vicecommissari.
In particolare, spiega il comunicato di palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto ministeriale di rinvio dei versamenti fiscali e contributi a settembre e l'applicazione di un decreto legge che prevede: la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali; l'individuazione di misure per la ripresa dell'attività economica.
Nello specifico sono previsti un credito agevolato su fondo di rotazione Cdp e sul fondo di garanzia MedioCredito Centrale; la delocalizzazione facilitata delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto; la proroga del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali, degli sfratti; la deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i Comuni, delle spese per la ricostruzione. A copertura di questi interventi è stato deciso l'aumento di 2 centesimi dell'accisa sui carburanti per autotrasporto così come l'utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review.
In Cdm è stata inoltre decisa una giornata di lutto nazionale lunedì 4 giugno in memoria delle vittime. Durante la giornata di lutto - spiega Palazzo Chigi - le bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici di tutta Italia saranno esposte a mezz'asta. Si osserverà un minuto di raccoglimento nelle scuole di ogni ordine e grado. Sono inoltre auspicate iniziative autonome da parte delle associazioni di categoria del commercio per la chiusura degli esercizi durante le esequie degli scomparsi e la modifica dei programmi televisivi nella giornata delle esequie.
Sale intanto a 17 il bilancio delle vittime. E' stato infatti recuperato il corpo del quarto operaio, un giovane di 25 anni, che risultava disperso dopo il crollo del capannone dell'Haemotronic avvenuto a Medolla, in provincia di Modena, a causa del sisma. Lo ha confermato la Protezione civile, dopo il riscontro con il 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. Al momento dunque i morti accertati nel crollo dell'azienda biomedicale sono in tutto quattro. La prima vittima era stata recuperata subito la prima scossa tellurica.
Mentre lotta tra la vita e la morte la donna di 59 anni estratta viva ieri dalle macerie di un crollo a Cavezzo, in provincia di Modena. La donna, che è rimasta per ore sotto il peso dei detriti prima di essere salvata dai soccorritori, è ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Baggiovara a Modena e la sua prognosi resta riservata. La 59enne non è cosciente e ha riportato svariati traumi da schiacciamento su tutto il corpo. Le sue condizioni sono giudicate molto gravi.
Quella appena trascorsa è stata una lunga notte di ansia e paura nelle tendopoli per gli sfollati. Decine di scosse, 60 quelle registrate dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, seppure non violente, hanno accompagnato e interrotto il sonno leggero delle migliaia di persone rimaste senza un tetto nel modenese, ma anche in provincia di Bologna e nel ferrarese, dove sono attendati gli sfollati del terremoto del 20 maggio. Fuori dalle tendopoli si continua a scavare per rimuovere le macerie. I feriti sono centinaia tra cui 12 ricoverati in gravi condizioni all'ospedale Baggiovara di Modena.
Un'altra scossa è stata avvertita questa mattina dalla popolazione nelle province di Modena e Mantova. I comuni prossimi all'epicentro Novi di Modena e Concordia, in provincia di Modena, e Moglia, in provincia di Mantova. L'evento sismico è stato registrato alle 8 con magnitudo 3.8. A Bologna come a Modena oggi le scuole e l'università sono rimaste chiuse, per consentire le verifiche tecniche sulla stabilità degli edifici.
"Sono fiducioso che riusciremo a superare anche questa nuova grave emergenza ma non c'è dubbio che bisogna cambiare completamente le politiche pubbliche, perché dal lato della prevenzione sono state gravemente inadeguate, e poi quando arriva il conto ci si accorge che è ben più salato di quello che sarebbe stato con politiche della prevenzione ben più efficaci" è il monito lanciato oggi dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso del suo intervento davanti al Consiglio comunale di Pordenone.
Il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, ha ricordato le vittime intervenendo in occasione della presentazione del protocollo di legalità firmato con l'Enel. ''Ricordo con dolore i morti dell'Emilia che sono morti sul lavoro e che in maggioranza erano operai e imprenditori'' sono state le parole del ministro, salutate dalla platea con un applauso.
"Penso che tutta Italia si aspetti da noi la risposta ad una domanda: perché sono crollati miseramente edifici di recente costruzione, ed è a questa domanda che daremo risposta" ha spiegato all'Adnkronos il procuratore capo della Repubblica di Modena, Vito Zincani, che ha aperto un fascicolo sui morti provocati ieri dal terremoto. "Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati" ha detto Zincani, precisando però che l'inchiesta, che ipotizza il reato di omicidio colposo, è ancora nella fase preliminare.
"Stiamo localizzando tutti i luoghi dei decessi - ha chiarito - e apriremo un fascicolo per ciascun morto. Quindi faremo uno screening dei casi. E' evidente che ci sono alcuni episodi in cui le morti sono state accidentali, mentre per i casi di crolli di manufatti recenti faremo tutti gli approfondimenti per accertare, da un lato, se sono state rispettate le norme di sicurezza e, dall'altro, se sono state osservate le regole di costruzione". "Ciò non significa che ci siano necessariamente dei responsabili, ma faremo tutti gli accertamenti" ha rimarcato il procuratore di Modena.
Oggi sul crollo dei capannoni è intervenuto il presidente nazionale di Confindustria, Giorgio Squinzi, parlando con i giornalisti a Catania in occasione dell'86esima assemblea generale dei soci. "La polemica che sta montando mi sembra artificiosa - ha affermato Squinzi - I capannoni come si vede dalle fotografie sui giornali di oggi erano in assoluta normalità. E la zona non era specificata come particolarmente sismica. Sono dispiaciuto e triste per le vittime che ci sono state ma escludo la malafede dal punto di vista imprenditoriale. Non dimenticate che sono morti anche degli imprenditori direttamente nel crollo".
