Bruxelles, 30 mag. - (Adnkronos/Ign) - Negli ultimi mesi, "la risposta politica dell'Italia per assicurare finanze pubbliche solide e per affrontare le debolezze strutturali di lunga data e' stata determinata e di ampio respiro". E' quanto riconosce la Commissione europea nel documento di valutazione che accompagna le raccomandazioni specifiche per i Paesi membri dell'Ue, nell'ambito del semestre europeo istituito con l'obiettivo di coordinare le politiche economiche dei 27. Tuttavia, "la piena attuazione della coraggiosa strategia di consolidamento di bilancio e' una necessita' urgente", sottolinea la Commissione, e se questo avverra' l'Italia "sara' in grado di raggiungere l'obiettivo di medio termine del pareggio di bilancio in termini strutturali entro il 2013, un anno prima rispetto a quanto raccomandato" nel 2011. Gli sforzi per "un ampio consolidamento di bilancio sono un prerequisito per ripristinare la fiducia e mettere in atto con successo una strategia per rilanciare la crescita" afferma la Commissione europea pur ammettendo che questi sforzi "nel breve periodo possano deprimere la domanda interna e la crescita". E nell'ambito del consolidamento "c'e' anche la possibilita' di migliorare la qualita' dei conti pubblici - afferma l'esecutivo Ue - in modo da favorire la crescita, aumentando l'efficacia e l'efficienza della spesa pubblica, spostando ulteriormente gli oneri fiscali dai fattori produttivi e migliorando il rispetto" degli obblighi fiscali. L'azione "determinata" dell'Italia in termini di risanamento, afferma ancora l'esecutivo, "ha riguardato un ampio spettro di settori, tra cui la tassazione, le pensioni, la concorreza nel mercato dei servizi e dei prodotti, l'ambiente delle imprese, l'efficienza della pubblica amministrazione e, di recente, il mercato del lavoro". Bruxelles promuove la riforma del lavoro, giudicandola "sufficientemente ambiziosa per affrontare in modo complessivo le rigidita' e le asimmetrie". la Commisisone sottolinea perĂ² come il lavoro nero resti un "grande problema". In Italia "la partecipazione al mercato del lavoro ed il tasso di occupazione sono ancora bassi, in particolare per i giovani, le donne ed i lavoratori anziani" spiega Bruxelles, secondo cui il Paese e' ancora lontano dal raggiungere entro il 2020 l'obiettivo del 67-69% di occupazione. "Nonostante progressi considerevoli nell'ultimo decennio", i tassi di occupazione in Italia restano ancora "molto bassi", in particolare tra le donne e i giovani. E su questo, secondo il documento della Commissione europea che accompagna le raccomdazioni specifiche per Paese, "hanno un impatto negativo le pesanti tasse sul lavoro ed un sistema dell'educazione che non risponde in modo efficace ai bisogni del mercato del lavoro", mentre "restano insufficienti strutture adeguate ed accessibili" per bambini ed anziani. L'esecutivo di Bruxelles, in particolare, sostiene che "la qualita' complessiva del sistema di educazione e formazione e' insoddisfacente, con un alto livello di dispersione scolastica e bassa partecipazione all'apprendimento lungo il corso della vita". Sul fronte fiscale, la Commissione europea chiede di "ridurre l'evasione e migliorare il rispetto" degli obblighi. Infine, segnala Bruxelles, resta il divario in termini di sviluppo economico fra Nord e Sud del Paese.