Il Senato approva la riforma del Lavoro Premier: "Legge di profonda struttura"
Roma, 31 mag. (Adnkronos/Ign) - Il Senato ha approvato con 231 voti a favore, 33 contrari e 9 astenuti la riforma del mercato del lavoro. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera. In Aula era presente e ha votato anche il presidente del Consiglio Mario Monti.
Durante le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento, i senatori Idv hanno esposto sui taschini della giacca una foto del ministro del welfare Elsa Fornero in forma di segnale di 'divieto' con la scritta "esodati dai diritti".
In mattinata la seduta era stata aperta con la votazione della terza fiducia sul ddl lavoro, in particolare sul maxi emendamento del governo interamente sostitutivo degli articoli dal 41 al 54. A favore si sono espressi 239 senatori, 31 i contrari, un astenuto. Subito dopo la quarta e ultima fiducia al maxi emendamento sostitutivo degli articoli dal 55 al 77. I voti favorevoli sono stati 238, 33 i contrari, un senatore si è astenuto.
L'"obiettivo della riforma del lavoro ma anche quello dell'attività di governo" è quello di mandare un messaggio "di fiducia ai giovani", ha commentato con i giornalisti Monti definendo la stessa riforma una legge "di profonda struttura", che "è stata accompagnata da un dibattito intenso", profondo e ''giusto''
"Non è facile -ha detto ancora il premier - parlare di fiducia" in un momento come l'attuale, "ma i giovani devono sapere che l'Italia è governata, non per cercare il plauso delle categorie, ma il bene dei giovani".
"Credo che il governo -ha aggiunto- debba guardare soprattutto alle valutazioni che vengono da organismi imparziali, come quelle date dalla Commissione Ue e dall'Ocse che hanno sottolineato l'importanza di questa riforma nel contesto di altre, come quella sulle pensioni. Mi rallegro con il ministro Fornero -ha precisato - perché questa riforma, come quella delle pensioni, è un esempio sul piano internazionale".
E a chi gli domanda se il ddl lavoro arrivera' 'blindato' alla Camera, ha risposto: "A noi interessa il buon esito della riforma: faremo le valutazioni che saranno necessarie, siamo molto incoraggiati dal successo del Senato".
Critico il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. ''Il disegno di legge è squilibrato - ha sottolineato - Non interviene sufficientemente nel contrasto alla precarietà, ha delle soluzioni sugli ammortizzatori che contrastano e che contrasteranno con la dimensione della crisi e con la gestione che ci sono dei problemi. E quindi contienueremo le nostre iniziative, siamo in presidio davanti al Senato, per provare a modificare il provvedimento alla Camera''.
Riforma "negativa" per la Lega Nord che, attraverso le parole del capogruppo alla Camera Gianpaolo Dozzo, ha detto che questa riforma "non porterà posti di lavoro, ne accrescerà i costi e non è stata affrontata la questione dei dipendenti pubblici. L'unica cosa positiva è l'approvazione di un emendamento della Lega che toglie la pensione ai mafiosi".
